Samsung ha deciso di spingere sull’acceleratore per aumentare la produzione di RAM, e la ragione porta dritta a un nome che tutti conoscono: Apple. Il colosso di Cupertino ha bisogno di più memoria, il mercato scarseggia e i prezzi continuano a salire. Così l’azienda coreana sta rivedendo le sue linee produttive per rispondere a una domanda che, di questo passo, rischiava di lasciare a bocca asciutta anche i clienti più grossi.
Perché il settore sta affrontando una crisi della memoria
Non è un mistero che l’industria tecnologica stia vivendo un momento complicato sul fronte della memoria. La carenza di DRAM ha fatto lievitare i costi negli ultimi mesi, e a farne le spese sono state aziende del calibro di Apple e della stessa Samsung. Quando una componente diventa scarsa, il gioco si fa duro per tutti, dai produttori di smartphone a chi assembla computer e server.
Apple, per dire, si è mossa su un fronte piuttosto insolito. Ha fatto pressione sul governo degli Stati Uniti per allentare le restrizioni sui moduli DRAM cinesi, così da poter attingere anche ai produttori della Cina e alleggerire in parte gli effetti di una fornitura limitata. Una mossa quasi obbligata, considerando quanto la carenza pesi sui conti e sui piani di produzione. Ma a quanto pare questa strada potrebbe non servire più.
La mossa di Samsung per aumentare la produzione
La svolta arriva proprio da Samsung, che ha messo in cantiere un piano concreto per aumentare l’output di DRAM di quasi il 15% entro la fine dell’anno. L’obiettivo dichiarato è chiaro: soddisfare le richieste dei clienti più importanti, e tra questi spicca ovviamente Apple. Non un dettaglio da poco, visto che parliamo di due giganti che, pur essendo rivali in mille battaglie, restano legati da rapporti di fornitura molto stretti.
Per centrare il traguardo, l’azienda coreana sta costruendo un nuovo stabilimento di produzione, un cosiddetto end fab, e allo stesso tempo sta ottimizzando la logistica per rendere tutto più efficiente. In pratica, non basta solo produrre di più: serve anche far girare meglio l’intera macchina, dalla catena di montaggio fino alla distribuzione. Piccole ottimizzazioni che, sommate, possono fare una differenza enorme sul volume finale.
Il fatto che Samsung stia investendo su nuove strutture racconta molto dello stato attuale del mercato. Quando la domanda supera l’offerta in maniera così marcata, chi ha la capacità produttiva prova a coglierne l’occasione. E un aumento del 15% della produzione di RAM, se davvero arriverà entro fine anno, potrebbe dare un po’ di respiro a un settore che negli ultimi mesi ha faticato parecchio a tenere il passo con le richieste. Se il piano funzionerà, Apple potrebbe non aver più bisogno di rivolgersi ai produttori cinesi per colmare il vuoto. La memoria in arrivo dagli stabilimenti Samsung, insomma, potrebbe bastare a coprire il fabbisogno di uno dei suoi clienti più esigenti.


