Cinque nuovi pieghevoli Samsung risultano già annotati nei database interni dell’azienda coreana, e tra questi spunta anche un modello arrotolabile che promette di cambiare le carte in tavola. La linea dei foldable, del resto, ha appena ricevuto una rinfrescata con l’arrivo di Galaxy Z Fold 8 Ultra, che sulla carta è l’erede diretto di Galaxy Z Fold 8. A conti fatti, però, chi allarga davvero la gamma è proprio Galaxy Z Fold 8 con il suo inedito formato definito a passaporto, un design che ha fatto discutere fin dai primi scatti.
Le informazioni sui piani futuri iniziano a filtrare con una certa insistenza. Nei database di Samsung sarebbero presenti cinque codici collegati ai pieghevoli attesi per il 2027, con l’eccezione di un modello, l’ultimo dell’elenco, che potrebbe slittare addirittura al 2028. I codici in questione sono B9, H9, Q9A, Q9B e Z9. Cinque sigle che, prese singolarmente, dicono poco, ma che messe insieme raccontano una strategia piuttosto ambiziosa.
Cosa si nasconde dietro le sigle B9, H9 e il ritorno del trifold
I progetti più semplici da decifrare sono senza dubbio B9 e H9. Seguendo la tradizione delle nomenclature interne, il primo dovrebbe corrispondere a Galaxy Z Flip 9, mentre il secondo a Galaxy Z Fold 9. E qui arriva già una notizia interessante, perché nei mesi scorsi diversi rumor davano per possibile un addio ai telefoni a conchiglia proprio da questa generazione, con Galaxy Z Flip 8 destinato a diventare l’ultimo esemplare della sua specie. A quanto pare le cose andranno diversamente, anche se resta sempre aperta la possibilità che l’azienda cambi idea nel giro di dodici mesi.
Il vero pezzo grosso di questa lista è però il ritorno del formato trifold, ovvero quello a tripla piega. Le sigle Q9A e Q9B sembrano proprio suggerire una coppia di dispositivi con questa configurazione, un segnale che Samsung non ha intenzione di abbandonare l’idea del grande schermo pieghevole in tre parti. Un formato che ha faticato a decollare sul mercato, ma che continua a stuzzicare i produttori.
Lo smartphone arrotolabile e le mosse di lungo periodo
L’aspetto più curioso di tutta la vicenda riguarda però il codice Z9, che dovrebbe corrispondere al tanto atteso rollable. Si tratta di uno smartphone dallo schermo arrotolabile, capace cioè di estendersi senza le classiche cerniere viste finora sui pieghevoli tradizionali. Questo modello sarebbe anche quello con la tempistica più incerta, tanto da poter arrivare soltanto nel 2028. Un progetto di lungo respiro, insomma, che testimonia quanto l’azienda voglia diversificare l’offerta.
La coincidenza di tutti questi codici nei database interni lascia intendere che il colosso coreano stia lavorando su più fronti contemporaneamente, senza puntare tutto su un solo formato. Dai Galaxy Z Flip alle varianti a tripla piega, fino allo schermo che si arrotola, la sensazione è che i prossimi anni saranno particolarmente movimentati per chi segue da vicino questo segmento.
Va ricordato, come sempre in questi casi, che parliamo di piani ancora fluidi. Un anno o due sono un’eternità nel mondo della tecnologia, e non è affatto detto che ogni singolo progetto arrivi effettivamente sugli scaffali. I codici nei database rappresentano intenzioni, non certezze, e Samsung ha già dimostrato in passato di saper riscrivere i propri piani quando le condizioni di mercato lo richiedono.


