Dopo aver trasformato il mercato degli smartphone con i dispositivi pieghevoli, Samsung guarda al prossimo grande cambiamento della tecnologia mobile. Durante il Galaxy Unpacked luglio 2026, l’azienda ha presentato i suoi primi occhiali intelligenti, un progetto che punta a rendere l’intelligenza artificiale una presenza ancora più naturale nella vita quotidiana.
Secondo la visione dell’azienda, gli occhiali AI potrebbero diventare la nuova interfaccia dell’intelligenza artificiale mobile, grazie alla capacità di comprendere ciò che le persone vedono, ascoltano e vivono durante la giornata.
L’AI arriva oltre lo schermo dello smartphone
Il concetto alla base degli smart glasses Samsung è molto diverso rispetto ai normali dispositivi indossabili. Non si tratta soltanto di aggiungere nuove funzioni a un paio di occhiali, ma di creare un dispositivo capace di interagire con il mondo reale. La presenza di fotocamere, microfoni e speaker integrati nella montatura permette agli occhiali di raccogliere informazioni dall’ambiente circostante e offrire risposte più contestuali. Una traduzione in tempo reale durante una conversazione, un aiuto mentre si visita un luogo sconosciuto o la possibilità di registrare un momento senza utilizzare le mani diventano così esperienze più immediate. La differenza rispetto allo smartphone è proprio questa: l’utente non deve interrompere quello che sta facendo per consultare un display.
La vera sfida sarà renderli indistinguibili da normali occhiali
Per Samsung la difficoltà principale non è soltanto tecnologica, ma riguarda l’accettazione da parte degli utenti. Un dispositivo di questo tipo può avere successo soltanto se le persone sono realmente disposte a indossarlo ogni giorno. Per questo motivo l’azienda ha lavorato soprattutto su comfort, peso e distribuzione dei componenti, cercando di eliminare la sensazione di avere un dispositivo elettronico sul volto.
Gli occhiali utilizzano materiali leggeri, cerniere sottili brevettate e sistemi avanzati di gestione termica per mantenere dimensioni ridotte e garantire un utilizzo prolungato. Samsung ha inoltre dichiarato di aver depositato circa 200 brevetti legati a questa categoria, dimostrando quanto il progetto sia considerato strategico per il futuro dell’azienda.
Autonomia e integrazione con l’ecosistema Galaxy
Uno degli aspetti più importanti per qualsiasi dispositivo indossabile resta la batteria. Samsung dichiara che i suoi nuovi occhiali intelligenti possono raggiungere fino a 9 ore di utilizzo attivo con una singola ricarica, anche durante attività impegnative come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale Gemini e la registrazione video.
Gli smart glasses sono inoltre pensati per funzionare insieme all’intero ecosistema Galaxy. La connessione con smartphone Galaxy, Galaxy Watch e Galaxy Buds permette di creare un’esperienza più continua, dove ogni dispositivo contribuisce alla gestione delle informazioni. Grazie allo split computing, alcune operazioni possono essere distribuite tra occhiali e smartphone collegato, migliorando prestazioni e consumi.
Privacy: il nodo più delicato degli occhiali con fotocamera
L’arrivo di fotocamere direttamente integrate negli occhiali apre inevitabilmente una questione importante: la privacy. Samsung ha quindi previsto diversi sistemi per rendere evidente quando il dispositivo sta registrando. Gli occhiali utilizzano indicatori LED esterni e interni, oltre a funzioni capaci di interrompere automaticamente la registrazione quando vengono rimossi.
L’azienda ha inoltre specificato che i dati audio, video e di condivisione dello schermo non vengono utilizzati per addestrare i modelli AI, mantenendo il controllo delle informazioni nelle mani degli utenti.



