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Saber Interactive testa l’AI generativa in un gioco minore

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Dentro Saber Interactive l’intelligenza artificiale generativa continua a essere un argomento caldo, e non solo per la battuta infelice del CEO Matt Karch, che all’inizio del mese aveva dichiarato di aver rimpianto di non aver sostituito con un software uno sceneggiatore licenziato, salvo poi scusarsi. Passata la figuraccia, il discorso lo ha ripreso in mano Tim Willits, chief creative officer dello studio, che ha spiegato come l’azienda stia ancora provando a capire dove finisca l’esperimento e dove inizi qualcosa di davvero utile.

La formula usata da Willits è tutt’altro che trionfalistica. “Cercheremo di capire se funziona o se non funziona”, ha detto, indicando nel simulatore di guida Rideshare “Stimulator” il banco di prova scelto per queste sperimentazioni. Il gioco, sulla propria pagina Steam, dichiara apertamente la presenza di musica, voci e localizzazione generate dall’AI, oltre a missioni con i passeggeri costruite allo stesso modo. Un’ammissione trasparente, che però racconta bene lo stato confuso delle cose: “Come industria non sappiamo davvero come si incastri, e i consumatori non sanno davvero cosa vogliono o cosa non vogliono, quindi è una specie di tecnologia dirompente come la società ne ha viste tante”.

Nessuna politica ufficiale dentro Saber

Il punto che Willits tiene a chiarire è che, al momento, Saber Interactive non ha adottato nulla di strutturato. “Non la usiamo davvero sui nostri progetti, tranne che per l’esperimento con Rideshare”, ha spiegato, aggiungendo che non esiste una policy ufficiale e che l’uso non è esteso a tutte le produzioni. Il che, considerando il portafoglio dello studio, non è un dettaglio da poco: in lavorazione ci sono un nuovo Stuntman: Hollywood, Jurassic Park: Survival e un progetto ancora senza titolo dedicato a John Wick per PS5. A cui si aggiunge Clive Barker’s Hellraiser: Revival, atteso per l’8 ottobre, con tutto il suo carico di splatter di ispirazione anni Ottanta.

Sul perché proprio un titolo minore sia diventato il laboratorio, la risposta è pragmatica. “È importante che i team facciano giochi piccoli per tenere accese le luci, e questo è esattamente quello che è”, ha detto il dirigente. “Quindi se devi scommettere, se devi sperimentare, è meglio farlo su qualcosa di piccolo. Non vuoi rischiare su qualcosa di grosso, perché il rischio c’è, ma qualcuno lo farà.”

Il paragone con Steam e la scommessa sul futuro

La parte più discussa delle dichiarazioni riguarda però la previsione. Willits è convinto che prima o poi arriverà un titolo capace di ribaltare la percezione pubblica sull’AI generativa. “Forse sono troppo ottimista, ma qualcuno farà l’Half-Life 2 dell’intelligenza artificiale”, ha detto, precisando subito dopo di stare usando un esempio volutamente sopra le righe. “Qualcuno farà qualcosa che cambierà l’opinione della gente. Quando è uscito Steam, la reazione era: non installo questo programmino sul mio computer. Adesso se Steam sparisse sarebbe la fine del mondo. Penso che basti dare all’industria qualche anno e ci arriveremo.”

Il problema è che buona parte del settore sembra avere già le idee piuttosto chiare, e in direzione opposta. Un sondaggio che ha coinvolto oltre 30 studi di sviluppo importanti ha restituito il ritratto di una tecnologia largamente impopolare tra chi i videogiochi li fa. A questo si aggiunge il fronte legale: un avvocato specializzato in proprietà intellettuale aziendale ha consigliato agli studi di stare alla larga dall’AI generativa perché “non vale la responsabilità legale che porta con sé”.

Nonostante tutto, la porta resta aperta. Se un team interno arrivasse con una proposta convincente, ha assicurato il dirigente, l’azienda non si tirerebbe indietro: “Se uno dei nostri team venisse da noi con un’idea che secondo loro può cambiare tutto, certo che la proveremmo”. Sul versante opposto si muove intanto il creatore di Assassin’s Creed, che dopo le critiche ricevute ha chiarito come 1666: Amsterdam “non userà più alcuna AI”, limitandone l’impiego alla sola fase di concezione e pre produzione.

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