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Il nuovo RTX Spark di NVIDIA si avvicina sempre più al debutto ufficiale e le prime prove sul campo raccontano una storia interessante, soprattutto quando si tratta di confrontarlo con l’hardware di Apple. Un fresco leak mostra come il chip con CPU a 20 core sia riuscito a ridurre il divario nelle prestazioni multi core rispetto al M4 Max a 14 core, restando però più lento del previsto in alcuni scenari.
Prima dell’annuncio ufficiale, il chip conosciuto come N1X aveva deluso parecchio con i suoi punteggi su Geekbench 6, senza nemmeno riuscire a battere il vecchio M3 Max. Ora la musica cambia, almeno un po’. I nuovi dati che emergono dal database di Geekbench 7 mostrano miglioramenti concreti da parte del silicio basato su architettura ARM, e questo aspetto merita attenzione.
RTX Spark: due varianti a confronto sotto la lente di Geekbench 7
Sono state avvistate due macchine con 64GB di memoria unificata, entrambe testate in modalità di risparmio bilanciata. Una porta la sigla criptica “OEMQAJ 766_MIS Product Name DV” e monta la CPU a 20 core, mentre l’altra, chiamata “OEMQAJ OEMQAJ Product”, si affida alla versione a 18 core. I nomi in codice non dicono granché, ma i numeri sì.
La versione con 20 core ha ottenuto 2.570 punti in single core e 23.126 in multi core. Quella a 18 core si è fermata invece a 2.541 e 21.776. In pratica il modello più potente risulta l’1,14 per cento più veloce nel single core e il 6,2 per cento davanti nel multi core rispetto al fratello minore. Niente di stravolgente, ma la differenza c’è.
Il paragone con l’hardware di Cupertino è dove le cose si fanno più concrete. Il M4 Max a 14 core segna 3.404 punti in single core e 25.957 in multi core. Il risultato? La variante top dell’RTX Spark è appena l’11 per cento più lenta nel test multi core, un distacco piuttosto contenuto. Nel single core però il divario si allarga fino al 24,5 per cento, e qui il chip di NVIDIA fa ancora fatica a tenere il passo.
La GPU Blackwell è il vero motivo di interesse
L’esistenza stessa dell’RTX Spark si deve alla collaborazione tra NVIDIA e MediaTek. E se la CPU avrebbe potuto fare di meglio, il pezzo forte che tutta l’industria attende è un altro, ovvero la GPU Blackwell. Secondo un driver per sviluppatori destinato a Windows 11 ARM64, le due versioni avranno un numero diverso di core CUDA. Quella più lenta ne avrà 5.120, mentre il modello di punta arriva a 6.144.
Un dettaglio interessante riguarda proprio questi core CUDA. Il numero coincide con quello di una RTX 5070 o di una RTX 3080 desktop, ma attenzione, questo non significa affatto che le prestazioni saranno identiche. Non c’è alcuna conferma in tal senso e servirà aspettare benchmark futuri per capire davvero come si comporta il chip grafico sul campo.
Chi volesse farsi un’idea può dare un’occhiata ad alcuni benchmark del prototipo Microsoft Surface Laptop Ultra, tenendo però bene a mente che i risultati reali cambieranno parecchio. I driver sono ancora acerbi e questo, come sempre in questi casi, incide non poco sui numeri finali che vedremo una volta arrivato il prodotto definitivo.









