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Resonance: A Plague Tale Legacy, durata e peso su disco svelati

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Asobo Studio ha messo nero su bianco una serie di risposte alle domande più frequenti su Resonance: A Plague Tale Legacy, e da quel documento emergono i numeri che di solito interessano più di ogni trailer: quanto dura, quanto spazio occupa, se serve conoscere i capitoli precedenti. Tre informazioni secche, senza giri di parole, che aiutano a capire con che tipo di progetto ci si troverà davanti quando il gioco arriverà sul mercato.

Il punto di partenza è forse quello che rassicura più persone. Non è necessario aver giocato a A Plague Tale: Innocence né ad A Plague Tale: Requiem per godersi l’esperienza completa, e la ragione è piuttosto lineare: si tratta di un prequel. La storia si colloca prima degli eventi già raccontati, quindi chi non ha mai messo mano alla saga può entrare senza il timore di perdere riferimenti o legami narrativi costruiti altrove.

Venti ore di gioco e un peso che varia tra le piattaforme

Sulla longevità il team è stato conciso: Resonance: A Plague Tale Legacy può essere completato in circa 20 ore. Manca però una precisazione importante, perché nel documento non viene chiarito se quel dato si riferisca al completamento al 100% oppure a una media generica di gioco. Una differenza tutt’altro che marginale, visto che nel primo caso parliamo di un’avventura piuttosto compatta, nel secondo di un titolo con margini di esplorazione più ampi. In ogni caso il numero offre un’idea concreta della mole complessiva, ed è coerente con la struttura dei precedenti capitoli della serie.

Capitolo spazio su disco, dove le cifre cambiano parecchio da una macchina all’altra. Il gioco peserà 76 GB su PC, 66 GB su Xbox e 58 GB su PS5. Una forbice di circa 18 GB tra la versione più pesante e quella più leggera, differenza che si spiega di solito con i diversi sistemi di compressione adottati dalle piattaforme. Va detto che questi valori non sono scolpiti nella pietra: gli aggiornamenti successivi al lancio possono farli oscillare, anche se in genere si parla di variazioni contenute. Chi ha una console con lo spazio ridotto all’osso farà bene a tenerne conto, perché parliamo comunque di installazioni corpose.

Anna Demetriou torna nel ruolo di Sophia

L’ultimo dettaglio riguarda il cast. Anna Demetriou tornerà a interpretare Sophia, occupandosi sia del motion capture che del doppiaggio, esattamente come già accaduto in passato. Il suo nome è familiare a chi segue il settore, considerando i lavori in Crimson Desert, Baldur’s Gate 3, Final Fantasy 16 e Diablo IV. Una continuità che ha un peso non solo affettivo per chi ha seguito la saga, ma anche pratico: la performance di un’interprete già dentro il personaggio tende a garantire una coerenza difficile da ottenere con un cambio di voce all’ultimo momento.

La data di uscita fissata è il 27 agosto 2026, con le prenotazioni della versione PS5 già disponibili. Il fatto che Asobo abbia scelto di pubblicare queste informazioni in anticipo, invece di lasciarle filtrare a ridosso del lancio, racconta qualcosa sull’approccio dello studio francese: pochi annunci roboanti, molti dati tecnici messi a disposizione di chi vuole farsi un’idea precisa.

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