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Per chi è cresciuto a pane e PS1, Heartworm è uno di quei titoli difficili da ignorare. Si tratta di un survival horror che guarda apertamente a Silent Hill, Resident Evil e Clock Tower, ma lo fa con una sensibilità tutta indie e moderna. Dopo il debutto su PC, il gioco firmato da Vincent Adinolfi e pubblicato da DreadXP è finalmente approdato anche su console, e il salto è stato piuttosto ampio.
La premessa è semplice e inquietante al punto giusto. Sam, tormentata dal passato, decide di mettersi in contatto con i morti armata soltanto di una macchina fotografica. Una casa abbandonata la conduce lungo un percorso fatto di spazi surreali e sospesi, infestati dai ricordi, che il flash riesce a dissolvere mentre la protagonista risolve enigmi e si avvicina al cuore di una strana cattedrale.
Heartworm arriva su console con un omaggio all’era PS1
DreadXP non ha fatto le cose a metà. Heartworm sbarca su PS5, Xbox Series X e Nintendo Switch 2, senza trascurare però la generazione precedente. È una vera lettera d’amore al survival horror dell’epoca PS1, e proprio per questo offre parecchie opzioni per decidere quanto rendere severa l’esperienza. Tra queste c’è la possibilità di attivare i classici controlli a carro armato oppure di disattivarli del tutto, scelta che rende il sistema di comandi sorprendentemente fluido.
L’atmosfera è notevole. Le prime ore risultano tese, con l’esplorazione affidata quasi esclusivamente alla fotocamera e al suo flash, capace di illuminare per pochi istanti ambienti altrimenti immersi nel buio più totale. Poi il gioco si apre e accompagna il giocatore attraverso scenari surreali e ben distinti, ognuno con piccole variazioni nello stile di gioco e con richiami evidenti a diversi capisaldi del genere.
Il modo in cui Sam si muove in questo regno liminale ricorda da vicino Silent Hill 4: The Room. Si passa dai corridoi stretti di villette di periferia a una foresta popolata da orrori striscianti. Eppure i momenti migliori arrivano quando il titolo smette di ricalcare i classici e segue una strada propria. L’estetica unificata da un effetto di statica televisiva colpisce parecchio, così come l’uso costante della fotocamera.
Durata, pregi e qualche citazione di troppo
Per arrivare ai titoli di coda servono circa 4/6 ore, a seconda dell’ansia nel salvare la partita, del tempo speso sugli enigmi e della voglia di raccogliere ogni collezionabile. Le varie aree sono separate in modo netto, quindi le occasioni per fare una pausa non mancano. Il consiglio è affrontarlo magari in più serate invece che tutto d’un fiato.
L’apertura resta il momento più memorabile. Come accade nei migliori horror, l’esplorazione della casa abbandonata fa crescere la tensione in attesa del primo vero pericolo. Grazie al flash, Heartworm sfrutta al massimo alcune location davvero buie. Più avanti queste sezioni diventano meno frequenti, ma l’inizio lascia il segno.
Qualche difetto c’è. In un paio di passaggi il gioco diventa fin troppo citazionista, soprattutto nell’atto finale, dove la varietà di ambienti strizza l’occhio ai classici in modo talmente diretto da spezzare un po’ l’immersione. Niente di invadente comunque, e chi non coglie i riferimenti non perde nulla.
Piattaforme, prezzo e a chi è consigliato
Il titolo è pensato per chi ama l’horror surreale alla Silent Hill 4 o il survival horror dal sapore lo fi come Sorry We’re Closed. Chi invece cerca versioni modernizzate dei grandi nomi del genere, come Silent Hill Townfall, o nuove interpretazioni del survival horror contemporaneo sul modello di The Sinking City 2, farebbe meglio a guardare altrove.
Già al lancio su PC nel 2025 il gioco era stato indicato come una serata obbligata per gli appassionati del survival horror retrò degli anni ’90 e 2000. Nel tempo l’apprezzamento per questo mix di idee moderne e concetti d’altri tempi è soltanto cresciuto, insieme alla curiosità per i prossimi lavori di Vincent Adinolfi.
Heartworm è ora disponibile su PS5, PS4, Xbox Series X/S, Xbox One, Nintendo Switch 2 e Nintendo Switch, oltre che su PC. Su tutte le piattaforme il prezzo si aggira intorno ai 14 euro.
Fonte: TecnoAndroid








