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Ray Gunn, il noir sci-fi di Brad Bird arriva su Netflix

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Il trailer di Ray Gunn è finalmente arrivato e conferma quello che in molti speravano: Brad Bird torna all’animazione con un giallo fantascientifico dalle atmosfere neo noir, in arrivo su Netflix a dicembre. Un progetto che il regista si portava dietro da trent’anni, chiuso in un cassetto mentre altre storie prendevano il sopravvento, e che ora finalmente vede la luce.

Chi conosce il curriculum di Bird sa già che le aspettative sono alte, e non per gentile concessione. Parliamo del regista di Il gigante di ferro (1999), di Gli Incredibili (2004) e di Ratatouille (2007), con gli ultimi due premiati con l’Oscar, peraltro più che meritato. Tre film che hanno segnato generazioni diverse di spettatori e che hanno dimostrato quanto l’animazione possa essere tutto tranne che un genere per soli bambini.

Ray Gunn: un detective del futuro nato da una canzone dei B-52s

La genesi di Ray Gunn è di quelle che fanno sorridere. Bird stava ascoltando l’attacco di “Planet Claire” dei B-52s, brano a cui è particolarmente affezionato, e sulle prime ha pensato si trattasse di una cover del tema composto da Henry Mancini per la serie televisiva Peter Gunn. Da quell’equivoco musicale è nata l’idea: un detective ambientato nel futuro, con un nome che è un gioco di parole bello e buono, visto che raygun in inglese significa pistola a raggi.

Il regista ha sempre avuto un debole per il noir cinematografico e per i detective dai modi spicci, quelli che risolvono i casi a suon di battute secche e pugni. Ma il film non sarà una riproposizione fedele del genere. “È un noir e una storia di detective duri, ma ha molta più commedia e molta più azione rispetto al noir medio”, ha spiegato Bird. Una precisazione che aiuta a inquadrare il tono della pellicola, più leggero di quanto la definizione di neo noir potrebbe far pensare.

Cosa si vede nel trailer

Il trailer diffuso da Netflix è una piccola enciclopedia dell’immaginario retrofuturista. Auto volanti che sfrecciano tra i palazzi, jet pack, pistole laser, alieni e, immancabile, una femme fatale dal fascino pericoloso. Tutti elementi che rimandano a un futuro immaginato con gli occhi del passato, quella fantascienza dal sapore vintage che continua ad avere un suo fascino intramontabile.

La sceneggiatura porta la firma di Bird insieme a Matthew Robbins, già suo collaboratore ai tempi di Batteries Not Included del 1987. Il copione, come raccontato dallo stesso regista all’inizio di quest’anno, è rimasto “in uno schedario alla Warner Brothers” per decenni, mentre Bird si dedicava agli altri progetti che ne hanno costruito la reputazione. Trent’anni di attesa per un’idea che evidentemente non ha mai smesso di stuzzicarlo.

Un ritorno atteso sull’animazione

L’approdo su Netflix segna un passaggio interessante per un autore che ha costruito i suoi successi più celebri all’interno dell’orbita Pixar e Warner. La piattaforma ha puntato con decisione sull’animazione d’autore negli ultimi anni, e Ray Gunn si inserisce in questa strategia con tutte le credenziali del caso.

L’accoglienza riservata al trailer lascia intendere che l’attesa sia piuttosto sentita, sia tra chi ha amato Il gigante di ferro sia tra chi si è formato con Gli Incredibili. Il mix di commedia, azione e atmosfere da pellicola in bianco e nero rielaborate in chiave fantascientifica promette qualcosa di diverso dal solito panorama dell’animazione contemporanea.

L’uscita è fissata per dicembre, direttamente in streaming.

Fonte: TecnoAndroid

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