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Audi A2 e-tron: interni da grande auto in 4,32 metri

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Con Audi A2 e-tron il marchio di Ingolstadt rimette in circolazione una sigla che mancava da oltre vent’anni, ma il progetto non ha molto a che vedere con la piccola monovolume in alluminio di allora. Qui si parla di un’elettrica compatta lunga 4,32 metri, con un abitacolo studiato per sembrare più grande di quanto le misure esterne lascerebbero immaginare. E in effetti, guardando come sono organizzati gli spazi interni e il bagagliaio, l’impressione è che il lavoro sia stato fatto partendo da dentro, non da fuori.

La logica è semplice e molto attuale: plancia orizzontale, pochi elementi a vista, superfici che corrono da una portiera all’altra per allargare visivamente l’ambiente. Chi si siede al posto di guida trova davanti il Virtual Cockpit Plus da 11,9 pollici, configurabile secondo le preferenze, mentre al centro campeggia il display curvo MMI touch da 12,8 pollici, che raccoglie praticamente tutto il resto.

Tecnologia a bordo e materiali

Il sistema multimediale integra l’assistente Audi con funzioni di intelligenza artificiale, il navigatore e-tron route planner e una serie di servizi connessi. Nulla di esotico per una vettura del 2026, ma l’impostazione è ordinata e il numero di comandi fisici resta ridotto al minimo indispensabile.

Una scelta interessante riguarda il selettore del cambio, spostato sul piantone dello sterzo. Liberando la console centrale, la zona tra i sedili anteriori diventa più pulita e sfruttabile, con vani e piani d’appoggio al posto della classica leva. Nello stesso spirito va letta la base di ricarica wireless compatibile con Qi 2.2, capace di alimentare due smartphone contemporaneamente fino a 25 watt e dotata di raffreddamento attivo, così da tenere sotto controllo le temperature durante le ricariche più veloci.

Sul fronte delle finiture, l’elemento che salta all’occhio è il Softwrap, una superficie morbida rivestita in tessuto che attraversa la plancia e prosegue sui pannelli delle porte, estendendosi visivamente verso la zona posteriore. Serve a smorzare la sensazione di plastiche rigide che spesso accompagna le compatte, e il tessuto diventa parte del disegno anziché semplice decorazione. Chi vuole spingere sulla personalizzazione ha diverse combinazioni di rivestimenti a disposizione, mentre il tetto panoramico in vetro, disponibile come optional, porta a bordo circa 1,6 metri quadrati di superficie vetrata. Su un’auto di questa taglia la differenza in termini di luminosità si sente soprattutto dietro.

La praticità non è stata sacrificata sull’altare del design. I vani portaoggetti sono numerosi e dimensionati per ospitare bottiglie fino a 1,5 litri, e poi c’è il sistema Fidlock, che trasforma alcuni punti dell’abitacolo in basi modulari per agganciare accessori.

Spazio a bordo e capacità del bagagliaio

Il numero che spiega meglio di altri la filosofia della A2 e-tron è il passo: 2,77 metri su una lunghezza complessiva di 4,32. Un rapporto generoso, che si traduce in una seconda fila decisamente più ospitale di quanto ci si aspetterebbe, pensata per accogliere senza troppi compromessi anche passeggeri di statura elevata. L’impostazione della carrozzeria e la disposizione degli organi meccanici aiutano, così come il pavimento, studiato per rendere più agevole l’accesso.

Il bagagliaio dichiara 396 litri nella configurazione standard, cifra interessante per una vettura che supera di poco i quattro metri. Abbattendo gli schienali posteriori si arriva a 1.336 litri, e a quel punto il discorso cambia parecchio quando si tratta di caricare oggetti ingombranti.

Le versioni più muscolose, quelle da 231 e 326 CV, portano in dote anche un piccolo frunk anteriore da 13 litri. Non stravolge la capacità di carico complessiva, però è il posto ideale per sistemare il cavo di ricarica senza sporcare o occupare il vano posteriore, problema tutt’altro che teorico per chi usa un’elettrica ogni giorno.

Fonte: TecnoAndroid

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