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Ray-Ban Meta Audio: occhiali smart senza fotocamera da 43 grammi

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Meta ha presentato ufficialmente Ray-Ban Meta Audio, un paio di occhiali smart senza fotocamera, e la scelta racconta parecchio di come l’azienda stia cercando di smarcarsi dall’etichetta poco simpatica che si è appiccicata a questa categoria di prodotti. Niente obiettivo sulle aste, niente lucina che si accende, niente sguardi sospettosi al bar. Solo audio, voce e assistente vocale. L’annuncio è arrivato durante Meta Connect, insieme a un pacchetto più ampio di novità che comprende nuovi modelli dotati di fotocamera e un accessorio inedito chiamato Muse Charm. Il filo conduttore, però, resta quello: provare a rendere gli occhiali intelligenti un oggetto che non metta a disagio le persone intorno a chi li indossa.

Perché togliere la fotocamera cambia le carte in tavola

Il problema degli occhiali con fotocamera integrata non è mai stato tecnico. È sociale. Una lente puntata verso chiunque si trovi davanti genera diffidenza immediata, e l’idea che qualcuno possa registrare senza che sia evidente ha alimentato una fama pesante, quella degli occhiali da guardone. Rimuovendo del tutto il sensore, Meta elimina il problema alla radice, non lo gestisce con software o segnali luminosi.

Il vantaggio collaterale è il peso. Ray-Ban Meta Audio si ferma a 43 grammi, un dato non banale se si considera che i modelli con fotocamera oscillano tra 51,5 e 53,8 grammi. Sono circa dieci grammi in meno sul naso e sulle orecchie, che nell’uso prolungato si sentono. Chi ha provato occhiali tecnologici per qualche ora di fila sa bene quanto la differenza tra leggero e accettabile si misuri proprio in quel margine.

Sul fronte comfort c’è anche una novità strutturale, con terminali delle aste regolabili per adattarsi meglio alla forma della testa. Un dettaglio che però va letto con attenzione, perché la regolazione non è fai da te. Serve passare da un ottico o da un professionista per farli sistemare come si desidera, quindi non basta una piegatina davanti allo specchio.

Muse Charm e gli altri modelli annunciati

Accanto agli occhiali, Meta ha mostrato Muse Charm, un dispositivo pensato per avere accesso a Muse AI anche in movimento, senza dover necessariamente indossare gli occhiali. Un ciondolo tecnologico, in sostanza, che sposta l’assistente dal volto a un formato più discreto e trasportabile.

La linea con fotocamera non viene abbandonata, anzi. Sono arrivati nuovi Ray-Ban Meta e i nuovi Meta Adventurer, questi ultimi con un posizionamento più orientato all’uso attivo e all’aria aperta. I prezzi per questi modelli partono da circa 230 euro, una cifra che li tiene nella fascia degli occhiali da sole di marca con qualcosa in più dentro. La strategia appare piuttosto leggibile. Da un lato ci sono i prodotti per chi vuole scattare, filmare, condividere in tempo reale. Dall’altro un’alternativa per chi quella funzione la considera più un fastidio che un valore aggiunto, magari per lavoro, magari semplicemente per non dover spiegare ogni volta che no, non sta registrando nessuno.

Resta il fatto che Ray-Ban Meta Audio si presenta come il modello più leggero e il meno invadente della famiglia, costruito su un’idea semplice, cioè che l’assistente vocale e la musica nelle orecchie possano bastare. Nessun sensore ottico, nessuna spia da controllare, nessuna conversazione imbarazzante sul fatto che quegli occhiali potrebbero fare qualcosa che non si vede. Le aste regolabili dal professionista completano un quadro che punta più alla praticità quotidiana che all’effetto stupore.

Fonte: TecnoAndroid

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