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Va in direzione opposta alla moda del momento la scelta di Bentley, che sulla Torcal ha deciso di non montare lo schermo per il passeggero. Un dettaglio che sembra piccolo ma dice parecchio su come il marchio inglese immagina l’abitacolo del suo primo SUV elettrico, atteso nel 2028. Mentre quasi tutti i costruttori premium stanno riempiendo la plancia di display, qui il terzo schermo semplicemente non esiste, né di serie né come optional. La questione è stata spiegata da Martin Page, Product Line Director di Bentley, che ha raccontato come l’ipotesi fosse stata messa sul tavolo durante lo sviluppo della vettura. Valutata, discussa e poi accantonata. Non per pigrizia tecnologica, tutt’altro, ma per una precisa idea di equilibrio tra quello che si vede e quello che serve davvero a chi sta a bordo.
La filosofia dietro la rinuncia al terzo display
Page ha riassunto il ragionamento con una frase piuttosto diretta: la tecnologia deve aggiungere valore, non deve dominare l’esperienza. Tradotto, significa che Bentley Torcal sarà comunque un’auto fortemente digitalizzata, solo che gli elementi tecnologici restano al servizio del viaggio invece di diventare il primo elemento visivo che colpisce l’occhio quando si apre la portiera.
C’è una logica molto concreta in questa posizione. Un display davanti al passeggero anteriore, per quanto utile a chi vuole scegliere la playlist o seguire il navigatore senza disturbare chi guida, cambia radicalmente l’aspetto della plancia. La trasforma in una superficie luminosa continua, con tutto quello che ne consegue in termini di percezione dei materiali. E per un marchio che ha costruito la propria identità sul legno, sui metalli lavorati e sulle finiture artigianali, il calcolo evidentemente non tornava. La decisione non riguarda solo il gusto estetico. Riguarda anche il modo in cui la tecnologia viene distribuita nell’abitacolo, con una ripartizione tra schermi, comandi fisici e superfici che dovrebbe restituire un ambiente meno omogeneo e più caratterizzato rispetto a quanto offre gran parte della concorrenza.
Cosa cambia rispetto alla Porsche Cayenne Electric
Il confronto più immediato arriva dalla parentela tecnica. Torcal condivide infatti la piattaforma con Porsche Cayenne Electric, e proprio qui la differenza salta all’occhio. Sulla vettura di Stoccarda, davanti al passeggero, può trovare posto un ulteriore display da 14,9 pollici. Sul SUV britannico, nello stesso punto, ci sarà invece una superficie che potrà essere realizzata in legno, alluminio o fibra di carbonio, a seconda delle preferenze del cliente.
Due interpretazioni diverse della stessa base tecnica, insomma. Il resto della strumentazione resta comunque moderno: al centro della plancia trova spazio un grande display OLED curvo, con un’interfaccia sviluppata secondo gli standard del marchio inglese. I sistemi digitali continueranno quindi a gestire una parte importante delle funzioni della vettura e dell’infotainment, senza che nessuno debba rinunciare a qualcosa di sostanziale. Quello che cambia, più che la quantità di tecnologia, è la sua disposizione. Bentley punta a evitare la plancia trasformata in un’unica gigantesca superficie digitale, quella soluzione che negli ultimi anni è diventata quasi un obbligo nel segmento premium e che spesso finisce per rendere gli interni di modelli diversissimi tra loro stranamente simili.
Un SUV elettrico che guarda avanti a modo suo
L’arrivo sul mercato della Torcal è fissato per il 2028, quindi c’è ancora tempo prima di capire come reagirà la clientela a una scelta così controcorrente. Le immagini degli interni diffuse finora mostrano un ambiente dove le finiture fanno la parte del leone e dove il display centrale, pur essendo generoso, non monopolizza la scena. Per un costruttore che vende automobili a chi cerca esclusività e lavorazione artigianale, mantenere una superficie in materiale pregiato davanti al passeggero anteriore è probabilmente un argomento di vendita più efficace di uno schermo in più. Il primo SUV elettrico della casa di Crewe, in ogni caso, nasce con questa impostazione precisa.
Fonte: TecnoAndroid








