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Quake compie 30 anni e regala Dawn of the Machine gratis

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Quake compie trent’anni e li celebra nel modo più diretto che si possa immaginare, cioè regalando contenuti nuovi a chi lo possiede. Lo sparatutto in prima persona che ha scritto una fetta importante della storia dei videogiochi arriva a questo traguardo con Dawn of the Machine, un aggiornamento gratuito disponibile da oggi su tantissime piattaforme. Parliamo di PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch 2, Nintendo Switch, Steam, Xbox Series X/S, Xbox One, Microsoft PC Store e ovviamente Xbox Game Pass e PC Game Pass.

Non capita spesso che un gioco resti vivo e giocato dopo un solo decennio, figuriamoci dopo trenta. Eppure Quake ha superato quella soglia da un pezzo, continuando ad attirare attenzione tanto dai giocatori quanto dagli sviluppatori. E questa nuova espansione lo dimostra bene, perché non è un semplice ritocco ma un pacchetto sostanzioso pensato per chi vuole rimettere mano al fucile in un contesto inedito.

Quake: cosa contiene Dawn of the Machine

Dentro Dawn of the Machine ci sono una campagna da diciannove mappe, una colonna sonora completamente nuova e una mappa inedita dedicata al Deathmatch. A firmare il tutto è MachineGames. Lo studio dietro il recente e apprezzato Indiana Jones and the Great Circle oltre a vari capitoli della serie Wolfenstein rilanciata negli ultimi anni. Il lavoro è stato fatto in collaborazione con id Software, cioè chi ha creato la serie fin dall’inizio.

C’è anche un dettaglio che sembra scelto apposta per un’espansione celebrativa, ovvero una meccanica di time loop, un ciclo temporale che si intreccia con nuove varianti dei nemici storici e dell’arsenale che ogni fan conosce a memoria. Insomma, roba familiare ma con qualche torsione che tiene sveglio chi credeva di aver già visto tutto.

Il ritorno dei protagonisti a Quakecon

L’anniversario è stato accompagnato da un momento che vale parecchio per chi segue questo mondo. Diversi tra gli attuali e passati responsabili del franchise hanno partecipato oggi a un panel trasmesso in diretta durante la Quakecon, chiacchierando di questo nuovo capitolo nella storia dello sparatutto. Tra loro c’era anche John Romero, cofondatore di id Software e figura leggendaria del game design, uno di quei nomi che chiunque abbia toccato un FPS almeno una volta ha sentito nominare.

Quake è stato uno dei titoli che hanno definito il genere degli sparatutto in prima persona e più di recente ha ispirato quel filone chiamato boomer shooter, cioè quei giochi moderni che riprendono lo spirito ruvido e veloce dei classici anni Novanta. Vedere che dopo trent’anni riceve ancora attenzioni concrete, sia dai giocatori sia da chi lo sviluppa, dice parecchio su quanto quel progetto abbia lasciato il segno.

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