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Progetto MARVEL: nuovo impianto energetico per le aree remote

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MARVELIl panorama dell’energia nucleare statunitense è sul punto di vivere una trasformazione importante grazie al progetto MARVEL. Si tratta di un microreattore innovativo che promette di aprire nuove strade nella ricerca e nell’applicazione delle tecnologie nucleari. MARVEL non è un esercizio teorico, ma un progetto concreto che sta prendendo forma all’Idaho National Laboratory. Un centro con una lunga storia nella sperimentazione nucleare. Con una potenza termica di 85 kilowatt e la capacità di generare oltre 10 kilowatt elettrici, il microreattore sarà uno strumento fondamentale per la convalida di componenti, sistemi e applicazioni reali.

MARVEL: ecco i dettagli sul nuovo microreattore

Il progetto si avvale di tecnologie già esistenti. Riducendo così i tempi di costruzione e semplificando l’iter realizzativo. L’adozione di combustibile TRIGA ad alto rendimento e basso arricchimento (HALEU), già disponibile da stock preesistenti, è solo uno degli aspetti che testimoniano tale scelta pragmatica e orientata alla rapidità di implementazione.

Al centro della struttura si trovano 36 barre di combustibile in idruro di uranio. Ciascuna con cinque segmenti di combustibile arricchito, circondate da un riflettore di berillio che migliora l’efficienza del processo di fissione. L’intero sistema è raffreddato da una lega liquida di sodio-potassio, che garantisce una gestione del calore efficace. Tale design compatto e ben ingegnerizzato consentirà di collocare il reattore all’interno della TREAT. Qui saranno condotte le prove di integrazione dei componenti e dei sistemi di microgrid.

Il cammino di MARVEL è suddiviso in tre momenti chiave. Si parte con la fase attuale che prevede la conclusione del design, la costruzione dei componenti e l’autorizzazione all’uso. Una volta completato il caricamento del combustibile e raggiunta la criticità, prevista entro il 2028, inizierà il secondo stadio. Quest’ultimo è centrato sulla dimostrazione pratica delle capacità del reattore in ambienti operativi reali. Gli utenti industriali potranno testare le loro apparecchiature e ricevere calore di processo, sfruttando le temperature elevate prodotte da MARVEL. Infine, la terza fase riguarderà lo smantellamento del reattore, con attività di analisi e smaltimento dei materiali irradiati.

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