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BYD Dolphin Surf cresce: oltre 4,2 metri, 5 posti e più potenza

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La nuova BYD Dolphin Surf si prepara a cambiare pelle in modo piuttosto deciso. La seconda generazione della piccola elettrica cinese, che in patria si chiama Seagull, crescerà parecchio fino a superare i 4,2 metri di lunghezza, passerà da quattro a cinque posti e guadagnerà potenza e autonomia. Tra le novità spunta perfino la possibilità di montare un sensore LiDAR sul tetto. A raccontare il nuovo corso non ci sono soltanto i documenti depositati presso il Ministero cinese dell’Industria e dell’Information Technology con i primi disegni esterni, ma anche alcuni sketch ufficiali diffusi direttamente da BYD, che mostrano sia la carrozzeria sia l’abitacolo.

Un abitacolo senza quadro strumenti e con una console tutta nuova

Guardando i disegni dell’interno salta subito all’occhio un’assenza. Davanti al conducente non compare più un quadro strumenti dedicato, quindi le informazioni di guida dovrebbero finire tutte sul grande touchscreen centrale rialzato. Cambiano anche i comandi fisici, con una fila orizzontale di pulsanti sistemata sotto le bocchette centrali. Una precedente foto spia aveva invece mostrato il selettore della trasmissione spostato su una leva dietro al volante.

La console centrale è stata completamente ripensata. Sarà rialzata e ospiterà due portabicchieri e una superficie per la ricarica wireless dello smartphone, mentre sotto resta un ampio vano portaoggetti aperto. Anche le portiere cambiano volto. BYD ha eliminato le curiose maniglie interne a forma di ala della prima generazione per passare a soluzioni più tradizionali. Nel complesso l’impostazione sembra avvicinare la piccola cinese ai modelli di segmento superiore della gamma.

Più grande, più potente e con più autonomia

Sul fronte delle dimensioni il salto è notevole. La nuova Seagull misura 4,205 metri in lunghezza, 1,81 metri in larghezza e 1,57 metri in altezza, con un passo di 2,65 metri. Rispetto al modello attuale parliamo di 425 mm in più in lunghezza, 95 mm in larghezza e 30 mm in altezza, ma soprattutto di 150 mm aggiuntivi tra gli assi. Un dato che si traduce in maggiore abitabilità, visto che i posti passano da quattro a cinque.

Cresce anche il motore. La prima generazione utilizza un’unità da 55 kW, circa 74 CV, mentre l’erede della Dolphin Surf salirà a 95 kW, pari a 127 CV. Di pari passo aumenta la velocità massima, che passa da 130 a 150 km/h.

Le batterie resteranno al litio ferro fosfato e arriveranno da FinDreams, società che fa parte del gruppo BYD. Sono previste due capacità, da 30 kWh e da 39,2 kWh, con un’autonomia dichiarata secondo il ciclo cinese CLTC rispettivamente di 320 e 420 km.

Il LiDAR sul tetto e l’arrivo sul mercato

Tra le novità più curiose emerse dai documenti di omologazione c’è l’opzione di un sensore LiDAR montato sul tetto. Una delle configurazioni depositate lo prevede insieme a radar anteriori, posteriori e laterali. Questa versione dovrebbe essere abbinata al sistema di assistenza alla guida DiPilot 300 di BYD, venduto in Cina con il nome God’s Eye B.

Le funzioni effettivamente disponibili dipenderanno comunque dall’allestimento scelto. Le informazioni circolate finora parlano di sistemi di navigazione assistita, anche se BYD non ha ancora descritto nel dettaglio l’intera dotazione destinata al modello di serie. Quanto ai tempi, il costruttore ha confermato che la seconda generazione della Seagull debutterà sul mercato cinese nel corso del 2026, senza però fissare una data precisa. Nessuna indicazione è arrivata invece sul posizionamento che la futura BYD Dolphin Surf avrà fuori dalla Cina.

Fonte: TecnoAndroid

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