Chi ha in programma serate sul divano trova pane per i suoi denti tra le novità Prime Video di agosto 2026, un mese che mescola coming of age, azione pura, storie d’amore e un ritratto sportivo che promette di far discutere. Come sempre, ogni titolo arriva accompagnato dai trailer quando disponibili, così da farsi un’idea prima ancora di premere play. E c’è parecchia carne al fuoco, tra racconti di formazione e ritorni molto attesi.
Si parte con Sterling Point, una storia di formazione che ha per protagonista la diciassettenne Annie Jacobson, interpretata da Ella Rubin. Cresciuta a New York accanto al fratello gemello (Keen Ruffalo) e a un affettuoso padre adottivo (Jay Duplass), Annie si ritrova la vita ribaltata quando eredita l’isola del misterioso nonno in Canada. Lì la aspettano nuove amicizie, i primi amori e segreti di famiglia mai emersi prima. Nel cast figurano anche Amélie Elisabeth Hoeferle, Jacob Whiteduck-Lavoie, Daniel Quinn-Toye, Bo Bragason, Jeffrey Dean Morgan, Nikko Angelo Hinayo, Mabel Strachan, Elle-Maija Talifeathers e Missi Pyle.
Poi c’è il ritorno che gli appassionati aspettavano. In Reacher, un incontro casuale in metropolitana con uno sconosciuto in preda al panico prende una piega tragica e trascina Jack Reacher (Alan Ritchson) in un gioco complesso e mortale, faccia a faccia con nemici spietati che arrivano dai vertici del potere. Questa quarta stagione, densa di azione, è tratta da Gone Tomorrow, tredicesimo libro della saga scritta da Lee Child. Tra le nuove aggiunte al cast ci sono Chris Marquette, Sydelle Noel, AGNEZ MO, Anggun, Kevin Weisman, Marc Blucas, Kevin Corrigan e Kathleen Robertson.
Tra amore, distopia e sport i titoli da non perdere
Cambio di registro con The Last Sunrise – L’estate delle prime volte, tratto dall’omonimo romanzo di successo. Racconta la storia di Ry (Maia Reficco), una studentessa universitaria con una malattia cronica che passa l’estate a Maiorca insieme alla madre, interpretata da Eva Longoria. Qui si innamora quasi per caso di Julián (Fernando Lindez) e comincia a godersi il presente. Ma il peggioramento delle sue condizioni e certi segreti familiari tenuti nascosti a lungo rischiano di rovinare tutto prima ancora che l’estate finisca.
Chi cerca atmosfere più cupe può puntare su una distopia ambientata a Rio de Janeiro, ridotta a città in rovina e teatro di una corsa mortale. Quello che un tempo era il jogo do bicho, il gioco degli animali, è diventato una competizione violentissima tra corridori, ciascuno legato a un animale e disposto a rischiare la vita per un premio in denaro. Per partecipare, però, ogni corridore deve offrire un’altra persona come garanzia. Mano, giovane idealista da sempre contrario alla corsa, vede il proprio mondo crollare quando la sua unica sorella diventa la garanzia offerta da uno dei partecipanti. Deciso a salvarla, si tuffa nelle dinamiche del gioco stringendo alleanze inaspettate, nella speranza di vincere e magari di porre fine a tutto.
Infine il pezzo forte per gli amanti dello sport, Novak Djokovic: Il lupo d’inverno. Il documentario scava dentro uno degli atleti più vincenti e allo stesso tempo più discussi di sempre. Sono 24 i titoli del Grande Slam, il numero più alto nella storia del tennis maschile, oltre a più di 1.100 vittorie in singolo, una medaglia d’oro olimpica e il record di 428 settimane in testa alla classifica mondiale. Cresciuto in una Serbia segnata dalla guerra, tra conflitti e difficoltà economiche, il campione serbo viene raccontato attraverso interviste intime con lui stesso, la moglie Jelena, la famiglia e nomi di peso come Rafael Nadal, Andre Agassi, Pete Sampras, Boris Becker e Jim Courier, oltre a voci del mondo dei media come Mary Carillo, Patrick McEnroe, Howard Bryant, Chris Clarey e Matthew Futterman. Ne esce il ritratto di una figura complessa, la cui grinta è stata forgiata proprio dai momenti più difficili.


