Vai al contenuto
Offerte

Prezzo memorie in aumento: rincari in arrivo anche sugli elettrodomestici

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Il prezzo delle memorie sta diventando un problema che va ben oltre computer e smartphone, e ora rischia di presentarsi anche davanti alla porta di casa, quando arriva il momento di comprare un elettrodomestico nuovo. Sembra strano, ma quel frigorifero che magari state pensando di cambiare potrebbe costare di più nei prossimi mesi, e il motivo ha a che fare con l’intelligenza artificiale e con la corsa alla produzione di chip di memoria.

Perché anche gli elettrodomestici finiscono nella lista dei rincari

Il ragionamento è meno assurdo di quanto sembri. Gli elettrodomestici di oggi non sono più i blocchi di metallo e plastica di una volta. Dentro ci sono schede elettroniche, sensori, display, connettività e in molti casi funzioni cosiddette smart. Tutta questa roba ha bisogno di memorie, esattamente come un telefono o un tablet. E se il costo di quei componenti sale, prima o poi il conto arriva anche al prodotto finito.

La spinta principale dietro questa crisi delle memorie arriva dall’intelligenza artificiale. La domanda di chip per far girare i grandi modelli e i data center è cresciuta a un ritmo tale da mettere sotto pressione tutta la filiera. I produttori danno priorità ai clienti che pagano di più e ordinano volumi enormi, e chi resta indietro si ritrova a competere per una fetta di componenti sempre più cara e più difficile da ottenere.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Lo scenario che si profila non è dei più rassicuranti per chi deve fare acquisti. Gli aumenti previsti riguardano un po’ tutto il comparto tecnologico, e gli elettrodomestici rientrano in pieno in questa dinamica proprio perché ormai dipendono da componenti che prima erano confinati al mondo dell’informatica.

Un frigorifero connesso, una lavatrice con display touch o un forno gestibile da app portano dentro casa la stessa tecnologia che troviamo nei dispositivi elettronici più comuni. Ed è proprio questo legame a renderli vulnerabili alle oscillazioni del mercato dei chip. Più funzioni intelligenti significa più memorie, e più memorie significa maggiore esposizione ai rincari.

Chi sta valutando l’acquisto di un nuovo elettrodomestico nei prossimi mesi farebbe bene a tenere d’occhio i listini, perché la pressione sui costi dei componenti difficilmente si allenterà nel breve periodo. La combinazione tra domanda altissima legata all’intelligenza artificiale e disponibilità limitata di memorie continua a spingere i prezzi verso l’alto lungo tutta la catena, elettrodomestici compresi.

Condividi:
38 Condivisioni