Il controller di PlayStation 6 potrebbe finalmente mettere la parola fine a uno dei fastidi più discussi tra chi gioca con la console attuale, ovvero il famigerato drifting degli stick analogici. Sony, stando alle indiscrezioni che circolano in queste settimane, sembra intenzionata a lavorare proprio su questo aspetto, quello che negli anni ha generato più lamentele tra gli utenti del DualSense.
Chi ha passato ore e ore con il pad di casa Sony sa bene di cosa si parla. Il drifting è quel problema per cui, senza toccare nulla, il personaggio o la telecamera iniziano a muoversi da soli, come se qualcuno stesse spingendo la levetta al posto nostro. Un difetto che non riguarda pochi sfortunati ma che, col tempo, tende a presentarsi su una fetta consistente di controller, complice il tipo di tecnologia usata negli stick analogici.
Cosa cambia con la prossima generazione
Il punto è tutto qui. La tecnologia alla base delle levette del DualSense è la stessa che, alla lunga, finisce per usurarsi e dare quei problemi di lettura fantasma. Con la nuova generazione di console, però, l’aria che tira è diversa. Le voci parlano di una volontà precisa da parte di Sony di intervenire alla radice, così da evitare che il difetto si ripresenti anche sul pad che accompagnerà PlayStation 6.
Per chi acquista un controller e se lo tiene per anni, la questione non è secondaria. Ritrovarsi con uno stick che deriva significa spesso dover sostituire il pad prima del previsto, con una spesa che nessuno ha voglia di affrontare. Ecco perché la prospettiva di un controller di PlayStation 6 progettato per resistere meglio nel tempo viene accolta con un certo interesse da parte della community.
Al momento si parla comunque di indiscrezioni, non di conferme ufficiali arrivate direttamente da Sony. L’azienda giapponese non ha ancora svelato i dettagli tecnici del nuovo pad, quindi tutto quello che gira attorno alla risoluzione del drifting resta nell’ambito delle voci di corridoio. Il segnale, però, sembra andare in una direzione ben precisa, quella di ascoltare finalmente le richieste di chi ha convissuto per anni con un difetto tanto banale quanto frustrante.
La speranza, per chi aspetta la nuova console, è che questa volta il problema venga davvero preso di petto e non solo tamponato. Perché un conto è promettere miglioramenti, un altro è costruire un pad che, dopo mesi di utilizzo intenso, continui a rispondere come il primo giorno. Se le indiscrezioni troveranno conferma, il controller di PlayStation 6 potrebbe partire con un vantaggio non da poco rispetto al suo predecessore, mettendosi alle spalle uno dei capitoli più criticati dell’era PlayStation 5.


