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Pixel Watch, tre nuove complicazioni meteo sul quadrante

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Chi indossa un Pixel Watch ha da poco qualche motivo in più per personalizzare il quadrante, perché Google ha ampliato il ventaglio di informazioni meteo che l’orologio può mostrare senza dover toccare lo smartphone. Le novità riguardano tre complicazioni inedite dedicate a qualità dell’aria, pollini e precipitazioni, tutte legate all’app Pixel Weather per Wear OS. Piccola cosa, in apparenza, ma di quelle che cambiano il modo in cui si usa l’orologio ogni giorno.

Vale la pena spiegare cosa siano le complicazioni, perché il termine arriva dal mondo dell’orologeria e non è immediato per tutti. Si tratta dei micro widget che compaiono attorno al quadrante e che mostrano dati aggiornati in tempo reale: la percentuale di batteria residua, il conteggio dei passi, il prossimo appuntamento in agenda. Occupano pochi millimetri e servono a evitare il gesto più noioso di tutti, cioè aprire un’app per leggere un’informazione che si esaurisce in due parole.

Cosa cambia con l’aggiornamento di Pixel Weather

L’aggiornamento porta l’app alla versione 1.0.0.94 e aggiunge appunto le tre nuove voci. Fino a questo momento chi voleva dati meteorologici sul quadrante del proprio Pixel Watch poteva contare solo su tre opzioni: alba e tramonto, indice UV e la classica previsione generica con temperatura e condizioni del cielo. Adesso il conto sale a sei complicazioni complessive, un raddoppio secco che rende l’app decisamente più completa rispetto a prima.

Il rollout, però, è graduale. Non tutti gli utenti stanno vedendo le nuove opzioni comparire nell’elenco, quindi in alcuni casi serve un po’ di pazienza prima che l’aggiornamento arrivi anche sul proprio dispositivo. Una volta disponibili, aggiungerle è banale: si può passare dall’app companion del Pixel Watch installata sullo smartphone, oppure agire direttamente sull’orologio tenendo premuto sul quadrante per entrare in modalità modifica e scegliere quale slot assegnare a quale informazione.

A chi servono davvero pollini e qualità dell’aria

Il dato sui pollini è pensato con evidenza per chi convive con le allergie stagionali e per chi, in primavera, organizza le proprie giornate in base alle concentrazioni nell’aria. Avere quell’indicazione a portata di polso, senza dover consultare un’app dedicata, significa poter decidere in tre secondi se portarsi dietro l’antistaminico prima di uscire di casa.

Discorso simile per la qualità dell’aria, che nelle città della Pianura Padana e in generale nei centri urbani con problemi di smog è diventata una voce da controllare quasi quotidianamente. Chi corre, chi va in bicicletta o chi semplicemente vuole capire se sia il caso di aprire le finestre trova in questa complicazione un riferimento immediato, sempre visibile, che non richiede alcuna interazione.

La terza novità, quella sulle precipitazioni, è probabilmente la più universale del gruppo. Sapere se pioverà nelle prossime ore restando con il telefono in tasca è esattamente il tipo di funzione per cui uno smartwatch ha senso di esistere: informazione breve, urgente, consultabile con un colpo d’occhio mentre si cammina verso la fermata dell’autobus.

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