In questo articolo Indice dei contenuti 1 sezione

Google Pixel 11: i dettagli del nuovo programma per i “Superfans”
Saranno scelti 15 partecipanti, selezionati per la loro conoscenza approfondita e passione verso i dispositivi e il software dell’ecosistema. L’iniziativa prevede limiti precisi: non potranno prenderne parte minorenni, giornalisti, dipendenti dell’azienda o membri di governi. Ogni tester dovrà firmare un accordo di non divulgazione e custodire il dispositivo in una cover protettiva fornita dalla stessa Google. Così da evitare fughe di informazioni sul design o sulle funzionalità.
Al momento, come anticipato, la partecipazione resta un privilegio per pochi. Nel dettaglio, il programma è disponibile soltanto in Stati Uniti, Regno Unito e Germania. Tale limitazione geografica riflette l’intenzione di testare il modello collaborativo nei mercati più maturi per la linea Pixel. Aree in cui la community è già consolidata.
Con il Pixel 11, Google sperimenta una forma di co-creazione che potrebbe ridefinire il modo in cui i dispositivi vengono progettati. Coinvolgere direttamente gli utenti più fedeli non è soltanto un gesto di apertura. Ma anche una scommessa sul valore della competenza collettiva. Se il progetto di Google dovesse avere successo, l’esperienza dei Superfans potrebbe diventare un precedente capace di influenzare l’intero settore tecnologico.










