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Paramount Plus gratis su Android: al via il test con pubblicità

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Chi guarda in streaming lo sa bene: ogni mese si finisce per fare i conti con abbonamenti che si accumulano, e proprio in questo scenario Paramount Plus ha iniziato a muoversi in una direzione nuova, testando un accesso gratuito e limitato ai propri contenuti su smartphone e tablet Android. Nessun annuncio in grande stile, nessuna campagna promozionale, solo una funzione che appare a una parte degli utenti e che permette di guardare qualche episodio senza tirare fuori un centesimo, sopportando la pubblicità. Il punto interessante è che la piattaforma un piano con la pubblicità lo ha già, ma non è affatto gratuito. Ufficialmente i livelli sono due: Premium senza interruzioni a circa 13 euro al mese e Essential con gli spot a circa 8 euro al mese. Quindi, fino a oggi, chi voleva dare un’occhiata al catalogo doveva comunque passare dalla cassa. Ora invece qualcosa si muove, e non è un dettaglio da poco per un servizio che si trova a competere in un mercato dove i prezzi salgono un po’ ovunque.

Come funziona lo streaming gratuito in prova su Android

Secondo quanto emerso, alcuni utenti Android stanno trovando una selezione limitata di episodi visibili senza alcun abbonamento, interrotti da pubblicità. Non si parla di catalogo completo né di accesso illimitato: è una vetrina, una porta socchiusa. L’idea di fondo si intuisce senza troppa fatica, cioè far entrare le persone, farle affezionare a una serie, e poi contare sul fatto che vogliano continuare a guardarla pagando.

Va detto che Paramount non sembra stia spingendo questa modalità in alcun modo. Nessuna comunicazione ufficiale, nessun banner, nessuna pagina dedicata a spiegare cosa si può vedere e cosa no. È il classico test silenzioso, quello che le aziende fanno per misurare le reazioni prima di decidere se allargare la cosa a tutti oppure archiviarla senza clamore. Il fatto che il tutto parta da telefoni e tablet Android suggerisce anche una scelta pratica, visto che si tratta di un bacino enorme e facile da raggiungere con aggiornamenti graduali dell’applicazione.

Perché il free ad-supported torna di moda

Chi segue il settore riconoscerà subito lo schema. Ogni piattaforma di streaming chiede in fondo tre cose: se il contenuto interessa, se vale la spesa, e in caso affermativo quanto si è disposti a spendere. Con i listini che continuano a crescere e i cataloghi che cambiano di continuo, tra titoli che spariscono e nuovi arrivi, quel calcolo lo si rifà praticamente ogni pochi mesi. È una fatica mentale che pesa più di quanto sembri, e che spinge molti a disdire, riattivare, poi disdire di nuovo.

In questo contesto, offrire una fetta di catalogo gratis con la pubblicità è un modo per intercettare chi ha smesso di decidere, chi non vuole più aggiungere una voce alla lista degli addebiti mensili. La pubblicità paga, gli utenti restano nell’ecosistema, e la conversione verso i piani a pagamento diventa un obiettivo di medio periodo invece che una condizione di ingresso. Un ragionamento che diverse realtà del settore hanno già sperimentato, con risultati che hanno convinto più di un dirigente.

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