Oura ha deciso di staccare la spina alla propria dashboard web a settembre, e a giudicare dalle reazioni la mossa non sta piacendo affatto. Il servizio, noto come Oura on the Web, era diventato uno dei punti di riferimento per chi voleva andare oltre i numeri visibili nell’app, e la notizia della chiusura ha acceso più di qualche protesta tra gli utenti. Il motivo del malumore è semplice. Quel sito non si limita a mostrare gli stessi dati dell’app su uno schermo più grande. Offre strumenti di correlazione e permette il download istantaneo in formato CSV, funzioni che a oggi non hanno un vero equivalente dentro l’applicazione mobile.
Cosa sparisce con la chiusura della dashboard
L’azienda ha aggiunto senza troppo clamore un avviso di dismissione alle pagine di supporto lo scorso giugno, spiegando che il servizio avrebbe chiuso entro la fine dell’anno. All’inizio non c’era una data precisa, poi un rappresentante ufficiale ha confermato su Reddit che la dashboard resterà attiva fino a settembre. E qui è partito il coro di lamentele. Sui social alcuni utenti stanno spingendo altri a contattare direttamente Oura per far presente quali parti del servizio vorrebbero salvare, anche in una forma diversa integrata nell’app.
La dashboard web permette di mettere due metriche sullo stesso grafico, regolare il periodo temporale e vedere un valore di correlazione che indica quanto due dati si muovano insieme. Si può confrontare l’attività fisica con il sonno REM, oppure controllare se il movimento di una giornata influenzi la variabilità della frequenza cardiaca, la cosiddetta HRV, della notte successiva. La stessa azienda la descrive come uno strumento per esplorare i pattern di salute sul lungo periodo. L’app mobile ha grafici di andamento e tag personalizzati, ma al momento non offre la stessa flessibilità nel visualizzare le correlazioni.
Anche l’accesso ai dati fa discutere
Un’altra preoccupazione riguarda l’esportazione dei dati. Adesso Oura on the Web consente di selezionare le metriche e scaricarle come file CSV, così da poterle analizzare altrove, magari con un foglio di calcolo. Chiusa la dashboard, resterà comunque possibile richiedere un’esportazione tramite l’Oura Membership Hub, disponibile sia con abbonamento attivo sia senza. Il problema è che il download potrebbe richiedere fino a 10 giorni, ben lontano dall’immediatezza garantita finora.
Resterà attiva anche l’API di Oura, che dà a sviluppatori e utenti più esperti un’altra strada per accedere ai propri dati. Ma un’API non è certo un sostituto diretto di una dashboard già pronta, apribile da chiunque con un browser e senza scrivere una riga di codice.
C’è poi un dettaglio che stona. L’azienda ha passato buona parte di quest’anno ad aggiungere funzioni dedicate alla salute nel proprio software. Con Oura Ring 5 era arrivato un pacchetto corposo di novità, poi esteso anche agli anelli più datati come Gen3 e Gen4, con l’arrivo di Health Radar e del monitoraggio dell’attività in tempo reale. Togliere uno strumento di analisi ormai maturo proprio adesso sembra andare nella direzione opposta.
Oura sembra aver ascoltato le proteste
Un utente Reddit ha condiviso uno screenshot della conversazione con il supporto. Il rappresentante ha riconosciuto che la dashboard offre un modo alternativo di accedere ai dati senza aprire l’app, e ha dichiarato che il feedback sarebbe stato inoltrato al team competente. Potrebbe trattarsi della classica risposta da assistenza clienti, che non significa affatto un ripensamento sulla chiusura. Per ora il ritiro della dashboard resta in programma, e l’azienda dice che pubblicherà altre informazioni prima che avvenga davvero.


