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Coyote vs. Acme supera i 74 milioni dopo lo stop di Warner

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Alla fine il film che Warner Bros. aveva deciso di seppellire si è preso la rivincita più rumorosa possibile, perché Coyote vs. Acme è arrivato nelle sale e ha già superato di parecchio il suo budget, mandando all’aria i calcoli di chi lo considerava soltanto una voce da inserire nella dichiarazione dei redditi. La pellicola, uscita in sala il 2 settembre 2026, ha incassato molto più di quanto era costata, e la storia di come ci sia arrivata vale quasi quanto il film stesso.

Il punto di partenza è noto a chi segue le vicende degli studios americani. La lavorazione era terminata, le proiezioni di prova andavano benissimo e il costo di produzione si aggirava intorno ai 65 milioni di euro. A quel punto Warner Bros. mise nero su bianco le proiezioni interne e stimò che servissero altri 28 o 37 milioni di euro per coprire marketing, distribuzione e la classica voce Prints and Advertising, quella che comprende copie e pubblicità.

La scelta che nessuno si aspettava

Sotto la guida di David Zaslav arrivò la decisione più discussa degli ultimi anni a Hollywood, ovvero non far uscire il film nel dicembre del 2023 e usarlo come deduzione fiscale per circa 28 milioni di euro. Non era un caso isolato, perché lo stesso trattamento era toccato a Batgirl e al seguito animato di Scooby. Il precedente però pesava parecchio, dato che archiviare opere finite per ottenere un vantaggio contabile venne letto dentro e fuori il settore come una mancanza di rispetto verso il lavoro creativo.

La reazione fu abbastanza forte da smuovere le acque. Tra la pressione della stampa e le critiche arrivate da diversi nomi dell’industria, lo studio finì per mettere il titolo sul mercato. Nel marzo dell’anno scorso la distribuzione indipendente Ketchup Entertainment acquistò i diritti mondiali per circa 46 milioni di euro, scommettendo su un prodotto che qualcun altro aveva già dato per morto.

La scommessa ha pagato. Uscito nelle sale statunitensi il 28 agosto, il film ha bruciato in fretta la soglia dei 28 milioni di euro che Warner voleva risparmiare e ha continuato a salire, superando i 74 milioni di euro a livello globale nel giro di poche settimane. Una beffa piuttosto evidente per chi aveva chiuso il cassetto a chiave.

Di cosa parla il film

Al di là della polemica, la trama è esattamente quella che ci si può immaginare da un titolo simile, con una buona dose di follia. Il Coyote, stanco di non riuscire mai ad acchiappare Beep Beep, vede in televisione lo spot di Avery, Jones and Maltese, uno studio legale specializzato in lesioni personali e in casi di violenza nei cartoni animati legati ai prodotti ACME. Capisce che è la sua occasione e trascina l’azienda in tribunale per i dispositivi difettosi che gli hanno rovinato la vita.

Diretto da Dave Green, il film dura un’ora e 43 minuti e schiera nel cast John Cena, Will Forte e Lana Condor. I voti raccolti finora parlano di un 3,9 dalla stampa e di un 3,5 dagli utenti.

Critica e pubblico dalla stessa parte

I numeri della critica sono ancora più netti, con un 96% di giudizi positivi da parte della stampa specializzata su Rotten Tomatoes e un 95% di pareri favorevoli fra gli spettatori. Frank Scheck di The Hollywood Reporter ha scritto che “è un piacere poter dire che il film è una vera delizia, uno dei migliori film che combinano immagine reale e animazione della storia, e che i seguaci dei Looney Tunes lo custodiranno gelosamente”.

Fonte: TecnoAndroid

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