Le schede verticali arrivano finalmente su Opera One, il browser desktop dell’azienda norvegese, che ha deciso di unirsi a un club sempre più affollato tra i software di navigazione. Insieme a questa novità è arrivato anche un potenziamento dell’integrazione con Google Lens, pensato per rendere la ricerca tramite immagini molto più immediata. Due aggiornamenti annunciati lo stesso giorno, entrambi rivolti a chi passa parecchie ore davanti allo schermo.
Chi conosce già altri browser probabilmente ha visto questa funzione altrove. Le schede verticali sostituiscono la classica barra orizzontale in alto con una vista laterale, dove le linguette si impilano una sopra l’altra dentro un pannello ridimensionabile. Il vantaggio principale, secondo Opera, è la leggibilità. Con questa impostazione attiva si vede la favicon della scheda e, cosa forse più utile, il titolo completo della pagina. Così diventa più semplice riconoscere ogni singola tab, soprattutto quando se ne aprono troppe e si perde il conto.
C’è anche una certa flessibilità nella gestione. Gli utenti possono scegliere di mostrare i nomi completi delle schede oppure passare a una vista con le sole icone, liberando ancora più spazio per il contenuto della pagina web. La barra verticale si attiva dalle impostazioni, seguendo il percorso Browser e poi Tabs. Niente di complicato, insomma, basta qualche clic per cambiare completamente l’aspetto della finestra.
Ricerca per immagini direttamente dalla barra
L’altra novità riguarda Google Lens, che in realtà era già presente dentro Opera One da un po’ di tempo. Quello che cambia adesso è l’accessibilità e la gamma di funzioni. Ora si può fare una ricerca per immagini direttamente dalla home page del browser, perché Lens è stato integrato nella barra di ricerca. E non è tutto, perché è possibile cercare partendo da file salvati sul computer oppure incollando un’immagine dagli appunti.
Il funzionamento è piuttosto lineare. Cliccando sull’icona di Google Lens nella barra di ricerca si apre una finestra di dialogo dove si può fornire l’immagine in vari modi. Si può caricare un file, trascinarlo e rilasciarlo, incollarlo dagli appunti oppure inserire l’URL di un’immagine trovata online. I risultati della ricerca compaiono poi nella scheda che si sta già usando, senza bisogno di aprirne di nuove.
Sono aggiornamenti che, presi singolarmente, non stravolgono l’esperienza. Messi insieme però raccontano bene la direzione presa da Opera One, un browser che punta a ritagliarsi uno spazio proprio inseguendo le funzioni ormai diventate standard tra i concorrenti e aggiungendo qualche comodità in più per la ricerca visiva. Le due novità sono disponibili da subito per chi utilizza la versione desktop.


