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OpenAI prepara il primo altoparlante intelligente che si muove

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Un altoparlante intelligente firmato OpenAI che non si limita a parlare ma si muove pure: è questo il cuore delle ultime indiscrezioni sul primo dispositivo hardware dell’azienda dietro ChatGPT. La forma sarebbe quella di una ciambella, portatile e senza schermo, con dettagli che raccontano di un prodotto pensato per distinguersi da tutto ciò che oggi popola case e scrivanie.

Le voci su un possibile speaker senza display erano già circolate il mese scorso, ma adesso arrivano informazioni più precise. Il progetto, stando a quanto emerso, punta su un design fuori dal comune e su un posizionamento decisamente premium. Non un semplice assistente vocale da appoggiare sul comodino, insomma, ma qualcosa di più ambizioso e curato nei particolari.

Parti in movimento, telecamere e un prezzo da fascia alta

La caratteristica che salta all’occhio è la presenza di parti in movimento. Il dispositivo non resterebbe immobile come i normali speaker che tutti conosciamo, ma sarebbe capace di muoversi, un dettaglio che da solo basta a renderlo diverso dalla concorrenza. A completare il quadro ci sono telecamere e microfoni integrati, elementi che lasciano intuire un’interazione ben oltre la sola voce.

Sul fronte del costo, le stime parlano di una cifra compresa tra i 300 e i EUR 347, che tradotti fanno più o meno tra 280 e 370 euro. Un prezzo che colloca il prodotto nella fascia alta del mercato, lontano dagli speaker economici che si trovano in offerta un po’ ovunque. La scelta di puntare in alto sembra coerente con l’idea di un oggetto costruito attorno all’intelligenza artificiale, non come semplice accessorio.

Un lancio previsto per il 2027 e una gamma più ampia in arrivo

Secondo le informazioni raccolte, OpenAI avrebbe in programma di portare sul mercato questo dispositivo AI nel 2027. Non sarebbe però un episodio isolato: l’altoparlante rappresenterebbe soltanto il primo tassello di una gamma più ampia di hardware alimentato dall’intelligenza artificiale. Il che suggerisce ambizioni ben più grandi rispetto a un singolo prodotto.

L’approccio descritto è quello di un dispositivo pensato prima di tutto per l’AI, con la tecnologia al centro e il resto costruito di conseguenza. La combinazione di forma insolita, capacità di muoversi, telecamere e microfoni disegna un oggetto che prova a ridefinire cosa significhi avere uno speaker intelligente in casa. Resta senza schermo, una scelta che spinge tutto il peso dell’esperienza sull’interazione vocale e su ciò che il dispositivo riesce a percepire dell’ambiente circostante.

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