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Chi ha aggiornato di recente il proprio Galaxy potrebbe non essersene accorto, ma dentro One UI 9 Samsung ha nascosto un menu che rende molto meno noiosa la gestione della garanzia. Si trova nelle Impostazioni, si chiama “Garanzia e assistenza” e raccoglie in una sola schermata tutto quello che di solito finisce disperso tra email, scontrini stropicciati e pagine di supporto aperte in fretta e furia quando qualcosa smette di funzionare.
La novità è già attiva su Galaxy Z Fold 8, il primo dispositivo a portarla al debutto. Con il rollout più ampio di Android 17 e della nuova interfaccia, la funzione arriverà anche sugli altri modelli compatibili, seguendo i tempi classici degli aggiornamenti Samsung.
Cosa mostra il nuovo menu Garanzia e assistenza
Il concetto è semplice, quasi banale, ed è proprio per questo che funziona. Aprendo la sezione compaiono il periodo di garanzia residuo, la data di scadenza e l’eventuale idoneità all’iscrizione a Samsung Care+ per il dispositivo che si sta usando in quel momento. Niente più caccia al tesoro tra la mail di conferma dell’ordine e il cassetto dove è finita la ricevuta cartacea.
C’è però un dettaglio che alza il livello: nella stessa schermata appaiono anche i dati degli altri dispositivi Galaxy collegati all’account Samsung. Tablet, orologi, cuffie, tutto quello che è stato registrato sotto lo stesso profilo. In pratica una panoramica dell’intero ecosistema senza dover aprire app separate o passare dal sito web, che è poi il motivo per cui la maggior parte delle persone rimanda all’infinito qualsiasi verifica sulla copertura. L’idea di fondo è quella di trasformare un’informazione che esiste già, ma sparpagliata, in qualcosa di consultabile in dieci secondi. Il tipo di miglioramento che nessuno celebra al momento dell’annuncio e che poi torna utile nel giorno peggiore, quello in cui lo schermo si crepa o la batteria comincia a comportarsi in modo strano.
Preventivi stimati e Bixby che ascolta i problemi
L’altra parte interessante riguarda il processo di richiesta di riparazione. Avviando una pratica dal telefono, il sistema mostra ora un preventivo stimato dei costi prima ancora che l’intervento venga confermato. Non è un dettaglio da poco, perché una delle ansie più diffuse quando si consegna un dispositivo in assistenza riguarda proprio la cifra che verrà comunicata al ritiro. Avere un’idea in anticipo riduce parecchio le sorprese sgradevoli.
Nella partita entra anche Bixby, che qui viene impiegato per diagnostica e risoluzione dei problemi tramite linguaggio naturale. Basta descrivere il malfunzionamento a voce oppure scriverlo, senza dover conoscere terminologie tecniche o navigare menu su menu, e l’assistente restituisce indicazioni su come procedere. Un approccio che punta a rendere il supporto meno intimidatorio per chi con la tecnologia ha un rapporto di pura sopravvivenza.
Curioso il modo in cui Samsung ha deciso di raccontare tutto questo al pubblico. La campagna pubblicitaria dedicata alla funzione mette in scena porcellini d’India generati dall’intelligenza artificiale, gli stessi che erano già comparsi durante le presentazioni dell’Unpacked di Fold 8. Una scelta di comunicazione insolita per un argomento tradizionalmente arido come la copertura post vendita, ma tant’è. Il risultato concreto, comunque, resta quello di avere tutto sotto controllo in un punto solo. Rispetto al giro abituale tra applicazioni, caselle di posta e portali di supporto ogni volta che un dispositivo Samsung fa i capricci, la differenza si sente. E con la diffusione progressiva di One UI 9 sugli altri Galaxy, il menu diventerà uno standard su una fetta sempre più ampia di dispositivi.









