Con l’arrivo della terza Beta di One UI 8, gli utenti della serie Galaxy S25 possono già toccare con mano alcune importanti novità. Una delle più evidenti riguarda la schermata di blocco, ora più dinamica e personalizzabile che mai. L’orologio principale, infatti, cambia posizione e dimensione in base all’immagine di sfondo, evitando di sovrapporsi ai soggetti visibili nella foto. Il risultato ricorda l’effetto scenico della lock screen di iOS, ma con una chiara impronta Samsung. L’elemento non è più un semplice widget, ma parte integrante del sistema. È possibile spostarlo dove si preferisce, ottenendo un effetto visivo più coerente e curato. Il cambiamento non è solo estetico: mostra l’intenzione di Samsung di offrire un’esperienza visiva più raffinata anche nei dettagli quotidiani.
Gestione dell’audio semplificata: addio alle opzioni avanzate quando si usano i Galaxy Buds
Il debutto della versione stabile di One UI 8 è previsto con la serie Galaxy Z Fold 7 e Flip 7, attesa al prossimo evento Unpacked. Ma già ora, grazie alla diffusione della beta, è possibile osservare la direzione presa da Samsung nel ridisegnare l’interfaccia. La lock screen più intelligente è solo una parte del quadro. Al centro c’è una maggiore armonia tra estetica e funzionalità, con un occhio sempre attento al confronto con l’esperienza Apple.
Non tutte le novità, però, hanno raccolto consenso unanime. Con One UI 8 cambia anche la gestione dell’audio, soprattutto per chi utilizza gli auricolari Galaxy Buds. Collegandoli al dispositivo, le impostazioni native per l’audio avanzato vengono nascoste. Invece di accedere a Dolby Atmos o ad altri effetti sonori, l’utente viene reindirizzato direttamente all’app Galaxy Wearable. Lì può gestire solo i parametri legati agli auricolari, perdendo però la possibilità di controllare separatamente l’audio del dispositivo.
La modifica ha l’obiettivo di semplificare l’esperienza, ma ha suscitato critiche tra chi preferiva una gestione più flessibile. Su One UI 7 era possibile regolare ogni dettaglio, anche durante l’uso delle cuffie. Con questa scelta, Samsung sembra spingere verso un’esperienza più integrata ma meno personalizzabile. Resta da capire se si tratta di una decisione definitiva o solo di una fase sperimentale, in attesa dei riscontri degli utenti prima del rilascio ufficiale.