La nuova generazione di pieghevoli Samsung si sta dimostrando un successo per la casa madre. Il Galaxy Z Fold 7 e il GalaxyZ Flip7, lanciati da poco, infatti, stanno registrando numeri superiori alle aspettative iniziali. Secondo un report coreano di The Elec, Samsung prevede di spedire oltre 2 milioni di unità per ciascuno dei modelli principali, segnando un aumento di circa il 10% rispetto alla generazione passata. Il Fold 7, in particolare, ha ricevuto grandi apprezzamenti per il nuovo profilo sottile e lo schermo esterno migliorato, ora molto più vicino per proporzioni a quello di uno smartphone tradizionale.
Galaxy Z Flip 7 FE: tra ambizioni e fallimenti
Anche il Flip 7 mostra importanti progressi. Il display esterno è stato completamente ridisegnato per sfruttare tutta la superficie disponibile, inglobando persino i sensori della fotocamera. Una rivoluzione che chiude idealmente un ciclo di sviluppo durato anni. La risposta del mercato è stata chiara. Samsung ha avviato la produzione con volumi importanti, 2,4 milioni di unità per il Fold 7 e 2,3 milioni per il Flip7. Cifre che potrebbero ancora salire, considerando la forte domanda iniziale, in netto contrasto con il lancio meno brillante della generazione precedente.
Se Fold e Flip vivono un grande successo, il Galaxy Z Flip7 FE resta in bilico. Samsung aveva pianificato una produzione iniziale di 1,6 milioni di pezzi, ma ora la previsione è crollata a 800 mila. Il motivo? Le vendite non decollano e il pubblico lo percepisce come un compromesso troppo caro. Il prezzo di listino di 1.069€ per la versione base lo posiziona infatti in una zona pericolosa, solo 200€ sotto il Flip 7, che offre un’esperienza d’uso ben più curata e completa.
Per molti utenti, il Galaxy Flip7 FE non giustifica la spesa. Non basta essere “più economico” per essere attraente, se la differenza tra prestazioni e design resta molto alta. A rendere tutto più difficile vi è il confronto con i modelli precedenti, spesso reperibili online a cifre decisamente più contenute. Samsung potrebbe quindi decidere di proporlo con forti promozioni nel corso dei prossimi mesi ma, per ora, l’interesse resta basso.
