Vai al contenuto
Offerte

Galaxy Aero, il nuovo smartwatch Samsung senza Wear OS

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Un nuovo smartwatch Samsung senza Wear OS starebbe prendendo forma nei laboratori dell’azienda coreana, e a giudicare dai primi indizi si tratterebbe di un dispositivo pensato per riempire un vuoto ben preciso nel catalogo. La scoperta arriva da alcuni riferimenti trovati nel codice dell’app Galaxy Wearable, dove compare un wearable destinato a collocarsi a metà strada tra il Galaxy Fit 4 e il Galaxy Watch FE. Insomma, qualcosa che promette più di una semplice fascetta da polso, ma senza la complessità di un orologio intelligente vero e proprio.

Un orologio leggero che gira su RTOS

Il nome in codice individuato è Galaxy Aero, e qui arriva il dettaglio che cambia le carte in tavola. Il dispositivo non girerebbe su Wear OS, la piattaforma che alimenta gli smartwatch di fascia alta della casa, ma su RTOS, ovvero un sistema operativo in tempo reale. È lo stesso approccio adottato per i fitness tracker più economici, come appunto il Galaxy Fit 4. In pratica, un software molto più snello, che chiede meno alla batteria e all’hardware. Nel codice dell’applicazione il prodotto viene indicato con la dicitura galaxyrtoswatch. Un particolare tutt’altro che banale, perché la presenza della parola watch lascia intendere che ci sia uno schermo vero e proprio, elemento che segnerebbe la differenza rispetto a una comune smartband. La forma del display, però, resta un mistero. Circolare, rettangolare, quadrata? Al momento non ci sono elementi per dirlo.

Cosa aspettarsi da Galaxy Aero

Sul fronte delle funzioni si può ragionare per deduzione. Se il prezzo dovesse posizionarsi al di sopra di quello del Galaxy Fit 4, è lecito attendersi la dotazione classica degli smartwatch di questa fascia: accelerometro, giroscopio e cardiofrequenzimetro. E poi c’è il capitolo autonomia, che con un sistema come RTOS diventa uno dei punti forti. Consumando molto meno rispetto a Wear OS, un dispositivo del genere può tranquillamente arrivare a una settimana di utilizzo con una singola carica. Non poco, considerando quanto sia diventata critica la durata della batteria sugli orologi connessi.

Serve però una precisazione. Galaxy Aero potrebbe essere soltanto il nome interno del progetto. Non sarebbe la prima volta che Samsung sviluppa un prodotto con una sigla di lavorazione per poi lanciarlo sul mercato con un nome del tutto diverso. È già successo, e nulla vieta che accada ancora. Nel frattempo è arrivata anche una conferma su un altro fronte. Gli auricolari Galaxy Buds con aggancio a clip, di cui si vociferava da tempo, dovrebbero chiamarsi ufficialmente Galaxy Buds On. Un dettaglio secondario, certo, ma che dà la misura di quanto le indiscrezioni sulle prossime uscite dell’azienda stiano diventando via via più affidabili e circostanziate. L’idea di fondo, comunque, è intrigante. Un orologio dotato di schermo ma privo di Wear OS apre a una possibilità concreta: intercettare quella fetta di pubblico che desidera qualcosa in più di una banale smartband, senza però dover mettere mano al portafoglio per un orologio di fascia superiore. Un compromesso che, sulla carta, ha tutto il senso del mondo.

Condividi:
173 Condivisioni