Ocarina of Time ha appena guadagnato un tassello ufficiale nel suo percorso verso Nintendo Switch 2: la versione riedita per la nuova console ha ottenuto una classificazione dall’Entertainment Software Rating Board, l’ente che si occupa dei rating negli Stati Uniti. Il gioco ha ricevuto la valutazione E10+, con tanto di descrittori che segnalano i contenuti presenti al suo interno. Una notizia concreta, ma che sulla domanda più attesa, ovvero quando uscirà davvero, non aggiunge granché.
Cosa dice davvero la classificazione
La scheda ESRB indica due descrittori precisi, Animated Blood e Fantasy Violence, traducibili come sangue animato e violenza fantasy. Sono questi gli elementi nuovi e verificabili emersi con la pubblicazione del rating. Nulla di più. Perché una classificazione anagrafica serve a informare i giocatori sui contenuti, non a fissare un calendario di lancio.
E qui sta il punto che vale la pena chiarire subito. La comparsa del rating per Nintendo Switch 2 rappresenta un avanzamento reale nel processo che porterà il titolo sugli scaffali, ma non sposta di un millimetro quanto già comunicato sulla finestra di uscita. Non conferma che l’annuncio della data sia dietro l’angolo e non permette, da sola, di stabilire quando il gioco arriverà nei negozi. Chiunque provi a leggere tra le righe una data imminente sta facendo una deduzione, non riportando un fatto.
Nintendo aveva presentato il ritorno di Ocarina of Time durante il Nintendo Direct del 9 giugno 2026. In quell’occasione la nuova versione è stata confermata come esclusiva Nintendo Switch 2, con una finestra di lancio indicata genericamente nel corso del 2026. Da allora la compagnia non ha ristretto ulteriormente quel periodo e non ha comunicato un giorno preciso per il debutto.
Il confronto con la versione per Nintendo 3DS
Il paragone più naturale è con Ocarina of Time 3D, uscito su Nintendo 3DS nel 2011. Anche quell’edizione aveva ottenuto dall’ESRB lo stesso rating E10+, con Animated Blood e Fantasy Violence tra i descrittori. C’è però una differenza che salta all’occhio: la scheda del 2011 riportava anche Suggestive Themes, un descrittore che nella nuova classificazione dedicata a Nintendo Switch 2 non compare affatto.
Questa nuova edizione riporterà su una piattaforma attuale un gioco nato originariamente su Nintendo 64 nel 1998. Quell’uscita rappresenta il punto di partenza dell’intera storia del titolo, mentre la versione per Nintendo 3DS del 2011 resta il precedente più vicino per rating e tipologia dei contenuti segnalati.


