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Chi aspettava un remaster ufficiale di Dark Souls 3 potrebbe trovare pane per i propri denti in tutt’altro posto, perché la mod con path tracing a cui sta lavorando Ganaboy sta trasformando l’illuminazione del gioco FromSoftware in qualcosa che somiglia parecchio a una riedizione moderna. Il nuovo filmato pubblicato su YouTube mostra il lavoro in corso, con tanto di NVIDIA DLSS 5 attivo, e il risultato è di quelli che fanno alzare un sopracciglio anche ai più scettici.
Il progetto non nasce dal nulla. All’inizio di quest’anno lo stesso autore aveva già rilasciato una mod analoga per Dark Souls 2, accolta benissimo dalla community, e ora l’attenzione si è spostata sul capitolo successivo. Dopo una prima dimostrazione già convincente, il modder ha rilanciato con un secondo video che aggiunge il supporto al nuovo upscaler NVIDIA.
Dark Soul 3: Crucifixion Woods come non si era mai vista
La sequenza scelta per il video è ambientata nelle Crucifixion Woods, e diciamo che la zona non è mai apparsa così. Nebbia, alberi, luce che filtra e rimbalza sulle superfici: guardando il filmato senza sapere di cosa si tratta, verrebbe da scommettere su un remaster ufficiale piuttosto che su una modifica amatoriale. È un secondo giro di vita per un titolo che nel frattempo qualche anno sulle spalle ce l’ha.
Il DLSS 5 qui viene applicato prima dell’upscaling, una scelta tecnica che abbatte il costo prestazionale e permette di spingere ancora di più sulla resa del path tracing. Tradotto per chi non mastica questa roba tutti i giorni: si ottiene un’immagine più pulita senza far esplodere la scheda video.
Cosa dice la FAQ del modder
Insieme al video è arrivata anche una lista di domande e risposte che chiarisce parecchi dubbi sul funzionamento della mod e sulle differenze rispetto alla versione pensata per Dark Souls 2. Il motore di illuminazione, chiamato LE, sfrutta la forma avanzata di NRD-SH, che offre una qualità paragonabile a Ray Reconstruction. Quest’ultimo però pesa parecchio sulle GPU RTX serie 20 e 30, quindi il denoiser predefinito resta NRD-SH.
L’uscita è prevista per la fine dell’anno. Oltre l’80% del gioco è già stato inserito nella struttura BVH, e lo spazio occupato dall’installazione dovrebbe aggirarsi tra i 3 e i 4 GB, con una geometria dieci volte superiore rispetto a quella di Dark Souls 2. Le prestazioni sono simili a quelle della mod precedente, con un’avvertenza: chi in DS2 riusciva a giocare in modalità Quality con il DLSS, in DS3 dovrà scendere a Balanced.
Ci saranno poi ritocchi al post processing e all’illuminazione man mano che procedono i test. Una differenza interessante riguarda le torce: a differenza di quanto accadeva in Dark Souls 2, qui le meccaniche legate alla torcia non avranno priorità nella configurazione predefinita, e nei casi peggiori entreranno in gioco luci artificiali posizionate ad hoc. In pratica non servirà una torcia per avanzare. La compatibilità con UXM, ME2 e ME3 è garantita, mentre quella con la modalità online e con Seamless non è stata ancora verificata, quindi per ora nessuna certezza. Sul fronte hardware, tutte le schede AMD capaci di gestire il ray tracing sono supportate, anche se serve comunque una GPU con un minimo di muscoli.
Perché questa mod conta davvero
FromSoftware non sembra intenzionata a rimettere mano ai suoi titoli più vecchi, né con remake né con remaster. E per quanto Dark Souls 3 sia invecchiato bene dal debutto nel 2016, il confronto con le produzioni attuali resta impietoso, basti pensare al remake di Demon’s Souls firmato Bluepoint Games. È proprio qui che una mod del genere trova il suo spazio, rendendo la versione PC quella da avere per chi vuole godersi il gioco nella sua forma migliore.
Fonte: TecnoAndroid








