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Il DLSS 5 di NVIDIA mette sotto pressione le schede video più potenti in circolazione, e alcuni test termici appena condotti in Corea lasciano pensare che lo sforzo richiesto possa essere perfino eccessivo per il connettore 12V 2×6. Sulla RTX 5090 la temperatura del connettore di alimentazione ha toccato i 91,7 °C, con picchi di assorbimento vicini ai 650W. Numeri che pesano, soprattutto per una tecnologia finita al centro delle polemiche fin dal suo annuncio e poi, di nuovo, al momento del lancio.
Lo scopo delle prove era piuttosto preciso. Si voleva capire se il DLSS 5 possa essere davvero responsabile dei recenti casi di fusione dei connettori, un tema che negli ultimi tempi ha fatto discutere parecchio gli appassionati di hardware.
Le temperature misurate su RTX 5090 e RTX 5080
Il banco di prova ha coinvolto una RTX 5090 Founders Edition alle prese con Cyberpunk 2077 in 4K e preset Ultra, per una sessione di 20 minuti. Il connettore è stato osservato da entrambi i lati con una termocamera. Sul lato del pin di rilevamento, con il DLSS 5 attivo, si è arrivati a 91,7 °C contro gli 80,9 °C registrati a funzione spenta, quindi oltre 11 gradi in più. Sul lato del fermo il divario si è ridotto un po’, con 83,4 °C da una parte e 77,1 °C dall’altra.
Decisamente più tranquilla la situazione della RTX 5080 Founders Edition, messa alla prova con la stessa procedura. Qui il connettore si è fermato a 52,2 °C con la nuova tecnologia abilitata e a 48,6 °C senza. Valori lontanissimi da quelli della sorella maggiore, anche se l’aumento resta comunque evidente.
Consumi in crescita e cavi spinti al limite
Il calore in più non arriva dal nulla. Coincide infatti con un reale incremento del consumo energetico. Secondo le rilevazioni di HWiNFO la RTX 5090 è passata da una media di 509,2W a 575,1W con il DLSS 5 in funzione, raggiungendo il proprio limite. Stesso copione per la RTX 5080, salita da 298,2W a 350,3W e quindi molto vicina alla soglia massima di 360W.
Le letture esterne di PCAT, capaci di cogliere anche i picchi di brevissima durata, hanno restituito cifre ancora più alte. La potenza complessiva della RTX 5090 è cresciuta da una media di 527,3W con picco a 582,5W fino a una media di 593,9W con picco a 658W. Guardando soltanto il connettore a 16 pin, la scheda ha assorbito in media 582,7W, con punte fino a 646,7W. Dati coerenti con i primi test indipendenti già pubblicati, che avevano evidenziato un consumo sensibilmente più alto con la funzione abilitata. Di recente è stato segnalato un caso di fusione del connettore su una RTX 5090 e un altro episodio in cui una RTX 5080 avrebbe smesso di funzionare dopo alcune prove con il DLSS 5. Al momento però non c’è alcuna conferma che la tecnologia sia direttamente colpevole, né delle fusioni né dei guasti delle GPU. È possibile piuttosto che stia facendo emergere in modo drastico i limiti già noti del connettore, limiti che in condizioni normali resterebbero nascosti.
Un salto di oltre 10 °C legato a una singola funzione software, insieme a consumi così elevati, è difficile da ignorare, ma per trarre conclusioni definitive servono ulteriori test indipendenti. Va ricordato poi che lo standard 12VHPWR, e in seguito il 12V 2×6, ha mostrato occasionali problemi di fusione già ai tempi della RTX 4090, con cavi che sotto carichi sostenuti più pesanti potrebbero semplicemente essere spinti oltre le proprie capacità.
Fonte: TecnoAndroid








