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Mercato auto Italia: settembre a +9,9%, elettriche al 7,6%

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Il mercato auto in Italia mette il turbo a settembre e chiude il mese con un aumento del 9,9%. Secondo i dati diffusi da UNRAE, nelle ultime settimane sono state immatricolate 139.356 nuove autovetture contro le 126.781 dello stesso mese del 2025. È una crescita netta che conferma un andamento positivo ormai stabile, visto che anche il bilancio dei primi nove mesi dell’anno racconta una storia simile.

Da gennaio a settembre le immatricolazioni hanno toccato quota 1.268.964 unità, mentre nello stesso periodo dell’anno scorso ci si era fermati a 1.167.542. L’incremento è dell’8,7%. Dentro questi numeri però c’è soprattutto un cambiamento profondo nelle scelte di chi compra un’auto nuova, perché le motorizzazioni elettrificate continuano a guadagnare spazio mentre quelle tradizionali arretrano mese dopo mese.

Le auto ibride nel loro complesso valgono ormai il 50,7% delle vetture immatricolate a settembre. La fetta più grossa spetta alle mild hybrid, che da sole pesano per il 32,2% del mercato con 45.411 unità, mentre le full hybrid arrivano al 18,5% con 26.193 esemplari. Sommando le due categorie, le ibride non ricaricabili raggiungono 71.604 immatricolazioni e crescono del 23,6% rispetto a un anno fa.

Elettriche al 7,6% e plug in all’11,1%

Il dato più interessante arriva forse dalle auto elettriche. A settembre ne sono state immatricolate 10.782, quasi la metà in più su base annua visto che l’aumento è del 49,9%. La quota sale così al 7,6% contro il 5,6% di settembre 2025. Allargando lo sguardo ai primi nove mesi del 2026, le vetture a batteria rappresentano invece l’8% del mercato.

Corrono ancora di più le ibride plug in, che nel mese hanno totalizzato 15.669 immatricolazioni con una crescita del 43,8% e una quota dell’11,1%. Dodici mesi fa erano ferme all’8,5%, mentre nel conteggio complessivo da gennaio a settembre si attestano al 9,5%.

Sul fronte opposto la benzina scende al 17,6% del mercato, perdendo 4,8 punti percentuali rispetto allo scorso anno, e nei nove mesi la sua quota si ferma al 19,4%. Ancora più pesante la flessione del diesel, che a settembre vale appena il 4,9% delle immatricolazioni e diventa l’alimentazione meno scelta tra quelle principali. Nel cumulato arriva al 6,5%. Il GPL invece copre l’8,1% del mercato mensile e il 7,1% nei primi nove mesi dell’anno.

I modelli più venduti tra elettriche e ibride ricaricabili

Guardando ai primi nove mesi del 2026, tra le vetture a batteria domina Leapmotor T03 con oltre 23.000 immatricolazioni e il 22,7% del segmento. Il distacco dalla seconda è enorme. Dacia Spring infatti si ferma a 5.628 unità, pari al 5,5%, seguita a breve distanza da Tesla Model Y con 5.422, Tesla Model 3 con 4.939 e BYD Dolphin Surf con 4.910.

Sono numeri che risentono ancora delle immatricolazioni legate agli incentivi attivi alla fine dello scorso anno. Basta osservare il solo mese di settembre per notare la differenza, con 1.071 elettriche Leapmotor e appena 37 Dacia a fronte di oltre 2.100 Tesla. Proprio il marchio americano detiene a settembre la quota più alta tra le auto a batteria con il 19,77%, davanti a BYD con il 10,20% e Leapmotor con il 9,93%.

Tra le ibride ricaricabili il protagonista assoluto dei nove mesi è BYD. In vetta c’è BYD Atto 2 nella versione DM i con più di 16.000 immatricolazioni, seguita da BYD Seal U DM i con 12.321. Completano la top 5 Volkswagen Tiguan con 6.724 unità, BMW X1 con 5.493 e Omoda 9 con 4.517. Nel solo mese di settembre il costruttore cinese controlla oltre il 26% del mercato dei veicoli plug in, seguito da Audi con l’8,55%, Volkswagen con il 7,39% e BMW con il 5,71%.

Fonte: TecnoAndroid

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