Il primo smartwatch di Nothing potrebbe essere davvero dietro l’angolo, dopo mesi in cui l’azienda londinese ha lasciato intendere di voler allargare i propri orizzonti oltre gli smartphone e gli auricolari. A rilanciare l’indiscrezione è il tipster Yogesh Brar, secondo cui il marchio starebbe lavorando al suo primo dispositivo indossabile, con un debutto atteso per settembre.
Non è la classica voce di corridoio buttata lì tanto per fare rumore. Brar, che negli anni ha collezionato una discreta reputazione tra chi segue il mondo tech, parla di un prodotto già in fase di sviluppo avanzato. E se i tempi verranno rispettati, il lancio arriverebbe proprio nel periodo dell’anno in cui Nothing è solita muovere le sue pedine più importanti.
Un debutto a settembre e un prezzo che fa gola
Il dettaglio che più cattura l’attenzione riguarda il prezzo. Lo smartwatch dovrebbe posizionarsi sotto i EUR 263, che al cambio attuale significano circa 275 euro. Una cifra che lo collocherebbe in una fascia intermedia, lontana dai top di gamma più costosi ma comunque non nel territorio degli orologi ultra economici.
Ha senso, se ci si pensa. Nothing ha costruito buona parte della sua identità proprio su questo equilibrio, offrendo prodotti dal design riconoscibile a costi che restano abbordabili. Un smartwatch nella stessa fascia seguirebbe alla lettera questa filosofia, andando a stuzzicare chi cerca qualcosa di diverso senza svuotare il portafoglio.
C’è però un punto che raffredda un po’ l’entusiasmo. Stando alle indiscrezioni, il dispositivo arriverebbe soltanto in mercati limitati, almeno in una prima fase. Non è ancora chiaro quali paesi rientrerebbero nella lista, e questo lascia in sospeso la domanda che interessa a molti da questa parte del mondo, ossia se e quando toccherà all’Europa.
Il tocco trasparente che Nothing non abbandona
Sul fronte estetico non ci sono grosse sorprese in vista. Il primo indossabile dell’azienda dovrebbe portare avanti quel linguaggio di design trasparente diventato ormai un marchio di fabbrica, lo stesso che ha reso immediatamente riconoscibili i suoi telefoni e i suoi auricolari. Componenti a vista, geometrie pulite, quel gioco di trasparenze che piace o non piace ma di certo non passa inosservato. Applicare questo stile a un orologio da polso è una scommessa interessante. Il segmento dei wearable è affollato, dominato da nomi che hanno anni di vantaggio e cataloghi solidi alle spalle. Ritagliarsi uno spazio significa offrire qualcosa che gli altri non hanno, e l’estetica di Nothing potrebbe essere proprio quella carta in più.
Restano ovviamente molte incognite. Le indiscrezioni non toccano ancora aspetti fondamentali come il sistema operativo, le funzioni per la salute e il fitness, l’autonomia della batteria o la compatibilità con i dispositivi Android e iOS. Tutti dettagli che faranno la differenza tra un lancio memorabile e un debutto passato in sordina.
Per ora si tratta di un’anticipazione, con tutte le cautele del caso quando si parla di prodotti non ancora annunciati ufficialmente. Se la tabella di marcia indicata verrà confermata, però, settembre potrebbe segnare l’ingresso di Nothing in un territorio del tutto nuovo per l’azienda.


