Diciannove giorni di autonomia con una sola carica sembrano quasi una provocazione, eppure il Nokia 123 Shield promette esattamente questo. Il trucco, però, sta tutto nella rinuncia. Per arrivare a numeri del genere bisogna dire addio a praticamente tutto ciò che rende uno smartphone “smart”. Niente app, niente schermi luminosi, niente fotocamere da urlo. Solo un telefono che fa il telefono, come si faceva una volta.
Il mondo della telefonia non si esaurisce con i flagship da 1.800 euro e le loro fotocamere spettacolari, i display abbaglianti, le leghe di titanio e i chip potentissimi. In mezzo a dispositivi di fascia alta come il nuovo Galaxy Z Fold 8 Ultra o le voci sul primo iPhone pieghevole targato Apple, ogni tanto fa bene guardare dall’altra parte. E lì, quasi in sordina, spunta questo piccolo feature phone firmato HMD.
Nokia 123 Shield, semplice come contare fino a tre
HMD ha presentato questo Nokia 123 Shield con un obiettivo chiaro, quello di fare ciò per cui i telefoni sono stati inventati, cioè mettere in contatto le persone. Si tratta di un dispositivo 2G ultra economico, con un aspetto sobrio ma qualche accorgimento intelligente qua e là. Come la texture antiscivolo sui pannelli laterali, pensata per garantire una presa davvero salda in mano.
C’è di più. Questo piccoletto è robusto e progettato per resistere ad acqua, sabbia e polvere. Sul fondo trova posto una guarnizione in gomma che protegge le porte di ricarica e delle cuffie dagli agenti esterni, da cui il nome “Shield”, cioè scudo. HMD assicura che il telefono è ottimizzato con un segnale più forte e affidabile rispetto ai feature phone 2G standard, per chiamate più pulite e connessioni stabili. Va detto però che il 2G è ormai fuori dagli Stati Uniti e in fase di dismissione anche in molte zone d’Europa.
Il vero cavallo di battaglia resta comunque l’autonomia. La batteria rimovibile da 1.750mAh garantisce fino a 19 giorni in standby o quasi 28 ore di conversazione. E quando arriva il momento di ricaricare, il Nokia 123 Shield usa una moderna porta USB-C al posto del vecchio Micro-USB che si trova ancora su certi feature phone economici. Un dettaglio non da poco, visto che ormai la stragrande maggioranza dei dispositivi adotta lo stesso standard.
Cosa offre davvero e a chi è pensato
Tra le aggiunte pratiche c’è una torcia integrata, che secondo HMD è fino a tre volte più luminosa di quella del Nokia 110. Comoda per orientarsi al buio o durante un blackout. Poi il jack per le cuffie da 3,5mm, la radio FM che funziona con o senza auricolari cablati, il supporto dual SIM e uno slot per microSD fino a 32 GB.
Sul fronte multimediale, meglio non farsi troppe illusioni. Il Nokia 123 Shield monta un piccolo display da 2,4 pollici QVGA con risoluzione 320×240 pixel, una fotocamera posteriore basilare con flash LED e appena 4 MB di RAM e 4 MB di memoria interna. A muovere il tutto c’è un chip Unisoc SC6531E con sistema operativo S30+, più che sufficiente per chiamare, mandare messaggi e poco altro.
Chiaramente non è un telefono per tutti. Non prova a competere con gli smartphone né a distogliere qualcuno dall’ultimo Galaxy o dal nuovo iPhone. Punta piuttosto a chi cerca un dispositivo affidabile, con un’autonomia fuori dal comune, tasti fisici e pochissime distrazioni. L’unico avvertimento riguarda i viaggi. Nei posti dove le reti 2G sono già sparite o in via di spegnimento questo telefono rischia di lasciare a piedi. Per tutti gli altri che hanno ancora accesso alle reti GSM, difficile trovare qualcosa di più essenziale di così.


