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Netflix pensa ad aprire l’app a Peacock e Fox One

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Dentro l’app di Netflix potrebbero comparire, un giorno, anche i contenuti di altri servizi di streaming. È l’ipotesi emersa da alcune discussioni interne alla piattaforma, dove i vertici avrebbero valutato l’idea di aprire le porte a piattaforme di terze parti, con due nomi in particolare finiti sul tavolo: Peacock e Fox One. Non è chiaro quale forma prenderebbe l’operazione. Le opzioni sul tavolo sembrano essere due e sono molto diverse tra loro. Da un lato la vendita di abbonamenti ai servizi rivali direttamente attraverso Netflix, dall’altro l’integrazione vera e propria dei loro cataloghi nell’app, con titoli che finirebbero mescolati alle produzioni originali della piattaforma. Due strade che cambierebbero parecchio l’esperienza di chi apre l’applicazione la sera, magari senza sapere bene cosa guardare.

Un cambio di rotta non da poco per Netflix

Per capire quanto peserebbe una scelta del genere basta guardare a come si è mossa finora la concorrenza. Prime Video di Amazon e Roku vendono da anni abbonamenti a servizi rivali all’interno delle proprie interfacce, trasformandosi di fatto in una specie di edicola dello streaming. Chi vuole aggiungere un canale lo fa con un paio di clic, senza uscire dall’ambiente in cui si trova già. Netflix, invece, ha sempre tenuto un profilo diverso. L’unica apertura concessa fino a oggi è stata quella dei pacchetti condivisi con altre piattaforme, le formule bundle che permettono di sottoscrivere più servizi con un unico pagamento ma che non intaccano l’app né la sua architettura. Il catalogo è rimasto un territorio chiuso, popolato solo da produzioni proprie e da contenuti acquisiti in licenza. Aprirlo a soggetti esterni significherebbe rimettere in discussione uno dei principi su cui la piattaforma ha costruito la propria identità.

La pressione di YouTube e il nuovo scenario

Il contesto in cui matura questa riflessione aiuta a spiegare parecchio. YouTube, che ormai rappresenta il principale rivale di Netflix in termini di tempo speso dagli utenti davanti allo schermo, ha deciso di includere l’accesso a Peacock all’interno del proprio abbonamento Premium. Una mossa che allarga il valore percepito del pacchetto e che sposta l’asticella per tutti gli altri. In uno scenario del genere, restare l’unica grande piattaforma a non offrire alcuna finestra su cataloghi esterni potrebbe diventare uno svantaggio competitivo più che un segno di distinzione. L’idea di ospitare Peacock e Fox One va letta anche così, come una risposta a un mercato che sta smettendo di ragionare per compartimenti stagni e che punta sempre più spesso sull’aggregazione.

Cosa cambierebbe per chi guarda

Per gli abbonati, l’effetto pratico dipenderebbe interamente da quale delle due soluzioni verrà scelta. Con la vendita di abbonamenti, Netflix diventerebbe un punto di accesso commerciale, un luogo dove attivare e gestire altri servizi senza doversi districare tra app diverse. Con l’integrazione dei contenuti, il salto sarebbe più netto: film e serie di altri operatori comparirebbero direttamente tra i suggerimenti, dentro le stesse righe orizzontali che oggi propongono le produzioni originali.

Al momento si tratta di valutazioni interne e nulla lascia intendere che una decisione sia già stata presa. Le conversazioni su Peacock e Fox One risultano recenti, ma non hanno ancora prodotto alcun annuncio ufficiale né dettagli su tempistiche, condizioni economiche o mercati coinvolti.

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