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Nano Banana, il modello di Google dedicato alla creazione e alla modifica delle immagini, sta iniziando a comparire anche in Italia all’interno di Google Lens e della AI Mode della Ricerca. Si tratta di un’integrazione che Big G aveva lanciato poco meno di un anno fa, inizialmente riservata agli Stati Uniti e all’India, e che adesso sembra pronta ad allargare i propri confini. Diversi utenti potrebbero averla già notata aprendo App Google sul proprio smartphone.
Fino a quel momento lo strumento viveva soprattutto dentro l’app di Gemini. Portarlo anche in Lens e nella ricerca ha significato offrire una nuova porta d’accesso a una funzione potenziata dall’intelligenza artificiale, senza dover passare necessariamente dal chatbot di casa Google.
Come funziona Nano Banana dentro Lens e la AI Mode
Negli ultimi anni Google ha inserito funzioni basate sull’intelligenza artificiale praticamente ovunque, al punto che ormai quasi ogni sua applicazione offre almeno uno strumento di questo tipo. Sul fronte dell’IA generativa, Nano Banana rappresenta uno degli esempi più evidenti. Prima è arrivato su Gemini, poi circa un anno fa è approdato su Google Lens e nella modalità AI della Ricerca Google.
Il meccanismo è piuttosto intuitivo. La fotocamera di Lens permette di scattare un selfie oppure di inquadrare qualsiasi soggetto con la fotocamera posteriore del telefono. L’immagine viene poi passata alla AI Mode, che la elabora sfruttando le capacità del modello per applicare una modifica o avviare una ricerca collegata a ciò che è stato catturato.
Per richiamare la funzione basta toccare una nuova icona a forma di banana, collocata accanto al pulsante che dà accesso alla Ricerca Live. Negli Stati Uniti e in India la novità era stata distribuita soltanto in lingua inglese, una limitazione che adesso sembra destinata a cadere.
Il rollout in Italia e cosa serve per ottenerlo
Google non ha ancora diffuso alcun annuncio ufficiale, eppure Nano Banana su Google Lens e nella AI Mode risulta già arrivato anche nel nostro Paese. E funziona in italiano, sia nella versione Android sia in quella iOS di App Google. Il modello impiegato è Nano Banana 2.
La distribuzione procede in modo graduale e avviene lato server, come accade sempre più spesso con le novità di Mountain View. Questo vuol dire che non serve installare alcun aggiornamento dell’app per vederla comparire. Il rilascio sembra inoltre legato al singolo account: la funzione è apparsa su un profilo con piano Google AI Plus, mentre su un altro account gratuito non si è ancora vista.
Potrebbe quindi volerci ancora un po’ di tempo prima che l’integrazione raggiunga tutti gli utenti italiani, anche perché mancano per ora comunicazioni ufficiali da parte dell’azienda su tempistiche e modalità.
Come scaricare o aggiornare App Google
App Google è già preinstallata di serie su tutti gli smartphone Android dotati dei servizi Google, quindi nella maggior parte dei casi non c’è nulla da scaricare. Per tenerla aggiornata basta aprire il Google Play Store, raggiungere la pagina dell’app e fare tap su “Aggiorna” quando è disponibile una nuova versione.
Chi preferisce provare in anteprima le funzioni che Big G introdurrà nella propria app di ricerca può invece iscriversi al programma beta attraverso la pagina dedicata. Completata la registrazione, l’app comincerà a ricevere gli aggiornamenti in versione beta.
Fonte: TecnoAndroid








