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Google rilancia il proprio modello dedicato alla creazione e al ritocco delle immagini con Nano Banana 2.1, una nuova versione che porta con sé parecchi miglioramenti sul fronte della qualità visiva, del realismo e della coerenza tra gli elementi presenti nelle immagini generate. Non è uno stravolgimento ma un lavoro di rifinitura piuttosto corposo, pensato per rendere lo strumento più affidabile anche quando la composizione richiede una certa precisione.
Il passo precedente risale a febbraio, quando Google aveva presentato Nano Banana 2.0 introducendo la possibilità di ottenere immagini con una risoluzione fino a 4K. Con questo aggiornamento il colosso di Mountain View sposta invece l’attenzione sulla resa finale e sulle capacità di modifica, cercando di rendere il modello più efficiente proprio negli scenari in cui serve maggiore accuratezza nella disposizione degli elementi.
Più realismo e meno artefatti anche nei formati più estremi
Stando a quanto comunicato dall’azienda, Nano Banana 2.1 interviene su diversi aspetti della generazione e dell’editing. Il primo riguarda la qualità visiva, che cresce insieme al realismo alle risoluzioni 1K, 2K e 4K. Tra queste la 1K rimane quella impostata come predefinita, mentre le altre due restano disponibili per chi ha bisogno di un livello di dettaglio più elevato.
C’è poi un fronte più tecnico ma tutt’altro che secondario. Il nuovo modello corregge infatti gli artefatti che potevano comparire nelle immagini widescreen e panoramiche, risolvendo in particolare i problemi di tassellatura nei formati 1:4, 4:1, 1:8 e 8:1 alle risoluzioni 2K e 4K. Si tratta di proporzioni molto allungate, dove fino a ora il risultato poteva apparire spezzettato o poco uniforme.
Passi avanti anche sul rendering del testo, da sempre uno dei punti deboli dei generatori di immagini, e sulla precisione con cui vengono sistemati gli elementi all’interno delle infografiche. Un miglioramento che interessa soprattutto chi utilizza questi strumenti per contenuti informativi o grafiche da condividere.
Fino a 14 immagini di riferimento e livelli di ragionamento regolabili
Uno degli aspetti più interessanti della nuova release riguarda la possibilità di combinare più immagini di riferimento. Nano Banana 2.1 è in grado di gestirne fino a 14 contemporaneamente, mantenendo la coerenza dei personaggi per un massimo di quattro soggetti e la fedeltà degli oggetti fino a dieci elementi. Per chi lavora su progetti che richiedono continuità visiva tra più scene, la differenza non è da poco.
Tra le novità Google segnala anche l’integrazione con la ricerca di immagini e con la ricerca web, oltre all’arrivo di livelli di pensiero configurabili. Sono previste tre modalità, minima, media e alta, con quella intermedia attiva di default. In pratica è possibile decidere quanto il modello debba “ragionare” prima di restituire il risultato, scegliendo di volta in volta tra rapidità e cura del dettaglio.
Dove arriva il nuovo modello di Google
L’azienda descrive Nano Banana 2.1 come una versione più efficiente rispetto a Nano Banana Pro e ne ha già avviato la distribuzione su diversi dei propri servizi. Il rilascio è in corso nell’app Gemini, nella AI Mode, in Google AI Studio, Google Flow, Stitch by Google, Google Ads e nella Gemini Enterprise Platform.
Con questa diffusione la tecnologia di generazione e modifica delle immagini di Google si allarga ulteriormente all’interno dell’ecosistema dell’azienda, portando su tutte queste piattaforme i miglioramenti legati alla qualità del risultato finale, alla gestione di più elementi di riferimento e alla maggiore coerenza delle immagini prodotte.
Fonte: TecnoAndroid








