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Un El Niño particolarmente intenso e descritto come una versione potenziata del fenomeno, sta avendo un impatto insolito sulla fauna selvatica in varie parti del mondo. Gli effetti non riguardano una sola regione o un’unica specie. Ma soprattutto perfino le tartarughe marine sembrano essersi accorte che in questo momento qualcosa non torna.
Il quadro che emerge è quello di un impatto globale veramente intenso, con conseguenze che si fanno sentire sugli animali in modo diffuso. La parola chiave è proprio “insolito”, perché le reazioni osservate escono da ciò che normalmente ci si aspetterebbe da questo ciclo climatico. Un segnale che, a quanto pare, non passa inosservato nemmeno a chi vive in mare aperto.
Le tartarughe marine sono un indizio
Il riferimento alle tartarughe marine non è casuale. Questi sono animali che dipendono strettamente dall’ambiente in cui si muovono, e il fatto che anche loro mostrino di percepire un cambiamento rende l’idea di quanto questa fase di El Niño stia incidendo sugli equilibri naturali. Praticamente è come se il pianeta stesse mandando un messaggio che arriva fino agli abitanti più antichi degli oceani.
Questi rettili marini diventano così una sorta di termometro vivente. Se perfino loro avvertono l’anomalia, il fenomeno va letto con attenzione, perché quando il comportamento della fauna cambia raramente lo fa senza una ragione precisa.
Un fenomeno che non conosce confini
La portata di questo El Niño potenziato si misura proprio nella sua estensione. Gli effetti sugli animali selvatici vengono registrati su scala mondiale e coinvolgono ecosistemi diversi tra loro, segno che le alterazioni climatiche legate al fenomeno non restano confinate al punto in cui nascono.
Le tartarughe marine sono soltanto uno degli esempi di questa situazione, che interessa la vita selvatica in molte aree del globo e che viene descritta come fuori dall’ordinario rispetto ai consueti effetti di El Niño.
Fonte: TecnoAndroid








