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Motorola Signature 27 sarà il primo non Pixel con GrapheneOS

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Motorola Signature 27 sarà il primo smartphone non Pixel a supportare ufficialmente GrapheneOS, una notizia attesa da tempo da chi segue da vicino il mondo della privacy su Android. Il nuovo top di gamma della casa alata è stato tra i protagonisti dello Snapdragon Summit, un evento che ha portato con sé parecchie novità, e si fa notare per due ragioni ben precise. Da una parte è tra i primi dispositivi a sfruttare il Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 di Qualcomm, dall’altra diventa la prima vera alternativa ai telefoni di Google per chi vuole installare questo sistema operativo.

Una collaborazione che finalmente prende forma

Chi mastica un po’ di modding conosce bene GrapheneOS, una delle custom ROM più apprezzate in assoluto. Il problema, per anni, è stato sempre lo stesso. Chi voleva usarla non aveva molta scelta sul fronte hardware, perché la ROM era disponibile soltanto sui Pixel di Google. Adesso quel limite comincia a sgretolarsi. Circa un anno fa era arrivato l’annuncio della partnership con Motorola e un mese fa il team di sviluppo aveva confermato che i primi frutti concreti dell’accordo sarebbero arrivati nel corso del 2027.

In quell’occasione era stato anche precisato che il punto di partenza sarebbe stato il nuovo flagship del marchio. Mancava soltanto un nome, e oggi quel nome c’è. Si tratta proprio di Motorola Signature 27, annunciato da pochissimi giorni. Subito dopo la presentazione gli sviluppatori hanno risposto alla domanda di un utente sui social, confermando che Signature 27 sarà il primo modello dell’azienda coinvolto direttamente nel progetto. La risposta, datata 22 settembre 2026, è stata piuttosto asciutta: sì, sarà il telefono supportato inizialmente, ma per il resto bisogna attendere le comunicazioni ufficiali.

I dettagli ancora da chiarire e l’allontanamento da Google

Proprio perché quella conferma è arrivata in poche parole, diverse informazioni importanti mancano ancora all’appello. La prima riguarda le tempistiche, ovvero da quando il supporto sarà effettivamente disponibile. La seconda è forse ancora più interessante per chi sta pensando all’acquisto. Non è chiaro infatti se Motorola permetterà di comprare il nuovo smartphone con GrapheneOS già preinstallato oppure se toccherà seguire una procedura guidata per l’installazione.

Sul piano tecnico il dispositivo sembra avere tutte le carte in regola. Signature 27 soddisfa una lunga serie di requisiti richiesti dal team, merito del chip Snapdragon 8 Elite Extreme Gen 6 e dei sette anni di aggiornamenti garantiti, sia per il sistema operativo sia per la sicurezza. L’annuncio arriva poi in un momento particolare, in cui i rapporti tra GrapheneOS e Google non appaiono più così sereni come un tempo.

Non a caso gli sviluppatori stanno lavorando da tempo per rendersi sempre meno dipendenti dai Pixel e dall’ecosistema di Mountain View. Da un lato stanno rinnovando la propria app Messaggi e preparando il supporto allo standard RCS, così da ridurre il legame con Google Messaggi. Dall’altro stanno sostituendo le ormai datate app AOSP e integrando nuove funzioni pensate per la privacy. Tra queste c’è Secure Paste, uno strumento che impedisce la lettura incontrollata degli appunti da parte di applicazioni diverse da quella in cui il contenuto è stato copiato.

Fonte: TecnoAndroid

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