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L’aggiornamento ad Android 17 è arrivato anche su Motorola Edge 70, il medio gamma ultrasottile presentato nell’autunno del 2025, che con questo rilascio incassa il primo dei quattro major update promessi dalla Casa Alata. Un passaggio importante, perché segna il secondo dispositivo Motorola a ricevere la nuova versione del sistema operativo dopo Motorola Signature, aggiornato ad agosto.
Vale la pena ricordare cosa ha reso questo modello un caso interessante: una batteria piuttosto capiente racchiusa in uno spessore ridottissimo, combinazione che di solito non va molto d’accordo. Ora, oltre al fattore hardware, arriva anche la parte software più recente. La distribuzione è partita sul canale stabile tramite la build A17WRH.35-10, con un peso di circa 4,3 GB, quindi meglio avere spazio libero e una connessione decente prima di lanciarsi.
Dal programma beta al rilascio stabile
Motorola è stata la prima azienda al di fuori di Google a mettere in piedi un programma beta per i propri dispositivi, partendo già a febbraio e allargando poi la platea nei mesi successivi. Edge 70 è entrato nel giro a luglio 2026, e dopo un paio di mesi di test il percorso si è chiuso con il passaggio alla versione definitiva. Android 17, va ricordato, è stato lanciato da Google a giugno 2026, quindi i tempi di adeguamento del produttore sono stati tutt’altro che lenti rispetto agli standard del settore.
Chi possiede Motorola Edge 70 e vuole verificare la disponibilità dell’update può farlo dal percorso Impostazioni, poi Aggiornamento di sistema, quindi Verifica disponibilità aggiornamenti, e infine un tap su Aggiorna ora. Procedura identica per gli altri smartphone del marchio, in attesa che la lista dei modelli coinvolti si allunghi.
Cosa cambia davvero con Android 17
Le novità non sono poche. L’interfaccia utente diventa più pulita, guadagna i widget impilabili e l’HDR intelligente, e introduce diversi accorgimenti pensati per l’accessibilità. Sul fronte delle notifiche la gestione si fa più raffinata, con l’arrivo delle notifiche dinamiche, dei riepiloghi automatici e di un sistema di organizzazione basato sull’intelligenza artificiale, che prova a mettere ordine nel caos quotidiano degli avvisi.
Capitolo connettività, forse il più concreto per l’uso di tutti i giorni. Debuttano il Quick Share esteso, che supporta la condivisione con iPhone tramite codice QR, il Tocca per condividere, il Quick Drop per inviare contenuti a un gruppo di persone in un colpo solo, e l’hotspot istantaneo. Piccole cose che, sommate, cambiano il modo in cui il telefono dialoga con il resto dei dispositivi intorno.
Sulla sicurezza il pacchetto include il nuovo sistema di rilevamento delle truffe applicato ai messaggi e il Failed Authentication Lock, che blocca il dispositivo dopo più tentativi di accesso non riusciti. Motorola ha poi aggiunto di suo un hub di diagnostica hardware, utile per controllare in autonomia lo stato di salute dei vari componenti senza passare dall’assistenza.
Non tutto però è filato liscio. Alcuni possessori di Edge 70 segnalano che l’aggiornamento ha rimosso gli sfondi con effetto di profondità per la schermata di blocco, funzione che invece era presente durante la fase beta. Manca inoltre il supporto agli aggiornamenti in tempo reale, un’assenza che ha fatto storcere il naso a chi si aspettava il pacchetto completo.
Restano da capire i tempi per gli altri modelli della gamma, ma il ritmo tenuto finora suggerisce che l’attesa non dovrebbe essere eccessiva. Per Edge 70, intanto, il conto dei major update promessi scende da quattro a tre, con la prospettiva di un supporto software che accompagnerà il dispositivo ancora per diversi anni.
Fonte: TecnoAndroid








