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Tim Cook incontra von der Leyen: sul tavolo l’EU Kids Act

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Un incontro a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a Manhattan ha messo Tim Cook faccia a faccia con Ursula von der Leyen, e al centro della conversazione c’era una proposta che sta facendo discutere parecchio in Europa, l’EU Kids Act. Si tratta della legge con cui l’Unione Europea punta a limitare l’accesso dei minori ai social network e, allo stesso tempo, a obbligare le piattaforme a garantire tutele più robuste ai giovani utenti. Un tema delicato, che tocca da vicino anche chi produce i dispositivi su cui quelle app girano ogni giorno. A raccontare come sia andata è stata la presidente della Commissione europea con un post pubblicato su X. Nel messaggio, von der Leyen parla di una discussione positiva avvenuta il 21 settembre e di un punto di convergenza trovato con Cook sull’importanza della privacy, della sicurezza e della protezione dei bambini. Il ragionamento della presidente è abbastanza lineare, le aziende tecnologiche portano benefici enormi alla società, ma devono innovare in una direzione che dia più strumenti ai genitori e più protezioni ai ragazzi.

Cosa prevede l’EU Kids Act e perché interessa ad Apple

La proposta europea si muove su due binari paralleli. Da un lato ci sono le restrizioni all’uso dei social network da parte dei minori, valide in tutta l’Unione. Dall’altro c’è l’obbligo per le piattaforme di introdurre protezioni più solide pensate specificamente per gli utenti più giovani. Nulla di definitivo per ora, la discussione è ancora in corso, ma il fatto che il numero uno uscente di Apple si sia seduto a un tavolo con von der Leyen dice qualcosa su quanto la partita sia sentita. L’incontro, del resto, non arriva isolato. Quando Apple ha comunicato il passaggio di consegne ai vertici, con Cook che ha lasciato il ruolo di amministratore delegato il 1° settembre, l’azienda aveva già spiegato che nel nuovo incarico di presidente esecutivo una delle sue attività sarebbe stata proprio il dialogo con i responsabili politici in giro per il mondo. Detto e fatto, verrebbe da dire. Le ultime settimane raccontano esattamente questo tipo di agenda, fatta di tavoli istituzionali più che di presentazioni di prodotto.

Da Albanese alla cena per Xi Jinping, un’agenda fitta

Sempre restando sul fronte diplomatico, Tim Cook parteciperà alla cena di Stato alla Casa Bianca in onore del presidente cinese Xi Jinping, in calendario per giovedì 24 settembre. E pochi giorni prima dell’appuntamento newyorchese aveva ricevuto ad Apple Park il primo ministro australiano Anthony Albanese. Anche in quel caso il racconto è passato da X, con Cook che ha parlato del lavoro dei team dell’azienda, dell’impegno di lunga data in Australia e di alcune delle novità mostrate all’ospite, tra cui i controlli pensati per tenere i più piccoli al sicuro online.

Il dettaglio più interessante di quella visita è arrivato però dopo, quando Albanese ha riferito che Cook avrebbe definito le restrizioni australiane sull’uso dei social da parte dei minori come all’avanguardia nel mondo. Un giudizio che lega i due incontri con un filo piuttosto evidente, visto che la sicurezza dei minori online è esattamente il cuore della proposta europea. L’Australia, su questo terreno, si è mossa prima di altri, e il riferimento di Cook suona come un riconoscimento a un modello che ora anche Bruxelles guarda con attenzione.

Non è dato sapere se a New York ci siano stati o ci saranno altri faccia a faccia tra Cook e leader internazionali. Nel caso, con ogni probabilità saranno gli stessi interlocutori a renderlo pubblico, come già successo con von der Leyen e Albanese, entrambi arrivati prima con un post sui social che con un comunicato ufficiale. Una modalità di comunicazione che ormai accompagna quasi ogni passaggio dell’attività istituzionale del presidente esecutivo di Apple.

Fonte: TecnoAndroid

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