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La funzione contro il mal d’auto introdotta con Android 17 smette di essere un privilegio riservato ai soli Pixel e comincia a comparire anche su smartphone di altri produttori, grazie all’ultimo aggiornamento dei Play Service distribuito da Google nelle scorse ore. La versione in questione è la v26.37 e porta con sé diverse novità, ma quella destinata a farsi notare di più riguarda proprio chi soffre di nausea quando prova a leggere un messaggio o scorrere qualche pagina mentre l’auto è in movimento.
La funzionalità si chiama Motion Assist ed era stata presentata nell’ultimo Pixel Drop come esclusiva della famiglia di casa Google. Adesso il perimetro si allarga, anche se con qualche punto interrogativo. L’elenco preciso dei dispositivi compatibili non è stato reso pubblico, e l’unica indicazione arrivata dall’azienda riguarda il software: serve avere Android aggiornato alla versione 17. Se questo sia l’unico requisito oppure se ce ne siano altri, al momento non è dato saperlo.
Come funziona Motion Assist e perché aiuta davvero

Credits: TecnoAndroid
Il principio dietro Motion Assist è più semplice di quanto sembri. Il mal d’auto nasce da un disallineamento tra ciò che gli occhi vedono, cioè uno schermo fermo, e ciò che il corpo percepisce, ovvero un veicolo che accelera, frena e curva. Il cervello riceve due informazioni contrastanti e va in tilt. La soluzione pensata da Google prova a ricucire quello strappo con un sistema puramente visivo.
In pratica compaiono dei piccoli indicatori lungo i bordi del display, che si muovono in tempo reale seguendo i dati raccolti dai sensori dello smartphone e replicano i movimenti del veicolo. Quando l’auto frena, gli indicatori si spostano di conseguenza. Quando curva, idem. In questo modo il cervello riceve un segnale visivo coerente con quello che il corpo sta già sentendo, e la sensazione di nausea si attenua. Gli indicatori sono anche personalizzabili per forma, colore e trasparenza, quindi chi li trova invadenti può ridurne l’impatto senza rinunciare all’effetto.
L’attivazione avviene in due modi. Il primo è manuale, tramite un interruttore nei Quick Settings, il pannello delle impostazioni rapide che si apre scorrendo dall’alto. Il secondo è automatico: il sistema sfrutta giroscopio e accelerometro per capire da solo quando si sale in macchina, e attiva la funzione senza bisogno di alcun intervento.
Le altre novità dell’aggiornamento dei Play Service
Il changelog della versione 26.37 non si limita al mal d’auto. Su Wear OS arrivano miglioramenti e correzioni per la trasmissione in tempo reale dei dati telemetrici dagli smartwatch verso gli smartphone abbinati, un aspetto che tocca soprattutto chi usa l’orologio durante l’attività sportiva e vuole vedere i numeri aggiornati sul telefono senza ritardi o interruzioni.
C’è poi un intervento sulla modalità Non disturbare durante la guida, che Google ha reso più semplice da raggiungere all’interno delle impostazioni di sistema. Nessuna rivoluzione, ma una di quelle sistemate che fanno risparmiare qualche tocco e qualche ricerca a vuoto nei menu.
Va ricordato che i Play Service si aggiornano in modo silenzioso e graduale, in background, senza che sia necessario passare dal Play Store o riavviare il dispositivo. Questo significa che la distribuzione della funzione non avviene per tutti nello stesso momento, e che su alcuni telefoni compatibili potrebbe volerci ancora qualche giorno prima di vedere comparire l’opzione. Il canale scelto da Google, del resto, è lo stesso che negli anni ha permesso di portare funzioni nuove su Android senza dover attendere gli aggiornamenti di sistema completi rilasciati dai singoli produttori.
Fonte: TecnoAndroid








