Il traguardo raggiunto da Microsoft 365 Copilot racconta molto di come le aziende stiano guardando all’intelligenza artificiale in questo momento. Il gruppo di Redmond ha annunciato di aver superato i 30 milioni di licenze a pagamento per il suo assistente integrato negli strumenti di produttività, un dato che arriva insieme ai risultati finanziari dell’ultimo periodo, trainati soprattutto dal business legato al cloud e all’AI. Il numero, tra l’altro, è più che raddoppiato rispetto al trimestre precedente, e questo la dice lunga sulla direzione presa.
Numeri che parlano soprattutto alle grandi aziende
C’è un altro dato che merita attenzione. L’azienda parla di un aumento superiore a sette volte per quanto riguarda le realtà con più di 50.000 licenze, quindi i clienti enterprise di grosse dimensioni. Non è un caso, insomma. Il successo di Copilot sembra concentrarsi proprio lì, dove i volumi sono importanti e dove riprogettare i flussi di lavoro può fare davvero la differenza in termini di costi e tempi.
Microsoft ci tiene a fare una distinzione precisa, e la ribadisce con una certa insistenza. Un conto è il numero di utenti consumer che usano una soluzione di intelligenza artificiale, un altro è il numero di licenze enterprise a pagamento. Sono due mondi diversi, con logiche diverse, e mescolarli rischia di dare un quadro poco realistico dell’adozione dell’AI nelle organizzazioni. Per il gruppo di Redmond questa separazione è tutt’altro che una sottigliezza.
Come le organizzazioni stanno usando Copilot
Le statistiche condivise offrono uno spaccato interessante. Il volume delle conversazioni per utente è quasi raddoppiato nell’ultimo anno, con un coinvolgimento settimanale ormai allineato a quello di strumenti come Outlook e Teams. Cambia anche la velocità con cui le persone iniziano a usarlo davvero. Il tempo necessario per arrivare a un utilizzo elevato è passato da mesi a pochi giorni, un salto niente male.
Cresce poi l’impiego per le attività più complesse, quelle a più passaggi. Con Cowork, il 49% delle attività è di tipo analitico, quindi non ci si limita più alle richieste semplici. Sul fronte dei settori, l’espansione tocca manifattura, banche e tecnologia, mentre automotive e sanità risultano quelli in più rapida crescita. Il filo conduttore è sempre lo stesso: le aziende che ridisegnano i processi attorno all’AI ottengono più produttività, maggiore velocità ed efficienza.
Anche l’Italia ha la sua parte in questa fotografia. Microsoft 365 Copilot è presente in numerose grandi organizzazioni del nostro Paese, tra cui A2A, Banca Generali, Campari, Gruppo FS, Leonardo, Mediobanca, Nexi, Saipem e Snam. Nomi pesanti, che coprono ambiti molto diversi tra loro, dall’energia alla finanza fino alla difesa. Segno che l’adozione, almeno tra le realtà più strutturate, è ormai una questione concreta e non più solo sperimentale.


