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Il reset di XBOX va avanti senza pause e la giornata del 22 settembre 2026 ha portato con sé un altro giro di licenziamenti, insieme a una riorganizzazione profonda degli studi di sviluppo. Microsoft ha confermato l’eliminazione di altri 248 ruoli, distribuiti tra Halo Studios, alcuni team minori e i livelli gestionali di XBOX Game Studios. Un movimento che si inserisce nel piano avviato all’inizio di luglio sotto la guida della nuova CEO Asha Sharma, e che non si fermerà tanto presto.
Il quadro complessivo era già noto: circa 3.200 dipendenti coinvolti, di cui i primi 1.600 usciti a luglio. I tagli continueranno fino al 30 giugno 2027, data che coincide con la chiusura dell’anno fiscale 2027. Nel frattempo Undead Labs ha completato la separazione dall’ecosistema Microsoft ed è tornata indipendente, seguendo la stessa strada già percorsa da Double Fine e Compulsion Games.
Studios che cambiano casa, Halo passa ad Activision
La parte più sorprendente riguarda la nuova mappa interna degli studi. World’s Edge, il team dietro Age of Empires, e Rare, papà di Sea of Thieves, finiscono sotto Activision. E proprio Activision si occuperà dello sviluppo del prossimo capitolo della serie Halo, affidandolo a un team dedicato e separato da quello che lavora su Call of Duty. Una scelta che, sulla carta, tiene le due saghe su binari distinti.
A Halo Studios resta un gruppo ridotto, che continuerà a seguire la community e a supportare i titoli già disponibili sul mercato. Non una chiusura, quindi, ma un ridimensionamento evidente rispetto al ruolo che lo studio aveva fino a poco tempo fa.
Cambia casa anche Obsidian Entertainment, che entra nell’orbita di Bethesda. I progetti già avviati proseguono, Grounded compreso, e il team collaborerà con Bethesda allo sviluppo del nuovo titolo della serie Fallout. Sul fronte mobile e casual, King assorbirà Microsoft Casual Games, mentre Playground e Top 10 verranno fusi in un unico studio.
Chi resta fuori dal nuovo assetto XBOX
Non tutte le notizie sono di riorganizzazione. Per Ninja Theory la situazione appare complicata: non è stato trovato alcun accordo e la chiusura sembra lo scenario più probabile. Restano invece aperte le discussioni con Arkane, dove però i tempi si allungano perché bisogna rispettare le normative sul lavoro vigenti in Francia, notoriamente più rigide rispetto ad altri Paesi.
Il caso di Undead Labs mostra invece la formula alternativa scelta da Microsoft in diverse occasioni: niente chiusura secca, ma separazione consensuale e ritorno all’indipendenza. Tre studi hanno già seguito questo percorso e la strada sembra restare praticabile anche per altri.
Quello che emerge da questa ondata di annunci è un ridisegno piuttosto radicale dei XBOX Game Studios, con i team principali distribuiti sotto le grandi etichette del gruppo, Activision, Bethesda e King, invece di rimanere sotto un’unica struttura gestionale. Meno livelli intermedi, meno manager, più concentrazione attorno ai marchi che generano volumi.
I numeri, del resto, parlano chiaro. Dei 3.200 tagli previsti ne sono stati completati poco più di 1.800 tra luglio e la tornata attuale, il che significa che il percorso è ancora lungo e si estenderà lungo tutto l’anno fiscale in corso e quello successivo. Le prossime comunicazioni riguarderanno con ogni probabilità altri reparti e altri team, in una riorganizzazione che Microsoft ha descritto fin dall’inizio come strutturale e non come intervento una tantum.
Per i giocatori l’impatto immediato resta limitato ai titoli in sviluppo, che secondo quanto comunicato proseguiranno regolarmente. Il nuovo Halo passa di mano, il nuovo Fallout nasce da una collaborazione a quattro mani tra Obsidian e Bethesda, e i franchise storici come Age of Empires e Sea of Thieves continuano il loro percorso, semplicemente sotto una bandiera diversa all’interno della stessa casa.
Fonte: TecnoAndroid








