In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni
Chi aveva rimandato l’acquisto di Metroid Dread adesso se ne sta pentendo, perché sul mercato dell’usato e del sigillato i prezzi sono schizzati verso l’alto subito dopo l’annuncio di Metroid Ravenous. Le copie fisiche, quelle nuove e ancora incelofanate, hanno smesso di essere un acquisto ragionevole e sono diventate un piccolo investimento, con cifre che in certi casi superano abbondantemente il prezzo di lancio di un gioco nuovo.
Guardando le inserzioni chiuse di recente su eBay il quadro è piuttosto chiaro. Diverse copie sigillate dell’edizione statunitense sono passate di mano oltre quota 90 euro, e qualche esemplare è arrivato fino a circa 155 euro. Cifre che fanno storcere il naso a chi voleva semplicemente recuperare un titolo uscito qualche anno fa, ma che nel mondo del collezionismo hanno una loro logica. E se già così la situazione è complicata, la Special Edition viaggia su valori ancora più alti, perché è diventata uno di quegli oggetti che i collezionisti inseguono davvero.
Perché le copie fisiche costano così tanto
Il motivo principale non è il capriccio del mercato ma una questione di disponibilità. Metroid Dread è ormai fuori catalogo in formato fisico in alcuni mercati, quindi la produzione si è fermata e quello che circola è tutto ciò che resta. Quando la domanda torna a salire in modo improvviso, come è successo con la presentazione del nuovo capitolo, l’offerta non riesce ad assorbire nulla e i prezzi partono per la tangente. C’è anche un aspetto curioso in tutta questa storia. Non si parla di un titolo di nicchia passato inosservato, tutt’altro. Il gioco aveva raccolto ottimi riscontri dalla critica e nel 2022 aveva sfiorato i 3 milioni di copie vendute, numeri più che rispettabili per la serie. Vedere sparire dagli scaffali un prodotto con quei risultati è meno scontato di quanto sembri, e spiega perché adesso il mercato secondario stia facendo il bello e il cattivo tempo.
La via digitale resta aperta
Per chi vuole semplicemente giocare, senza alcuna ambizione da scaffale ordinato, la soluzione c’è ed è molto più economica. La versione digitale è tranquillamente acquistabile sul Nintendo eShop, e anche lei ha sentito l’onda d’urto dell’annuncio. Dopo la presentazione di Metroid Ravenous il gioco è risalito ai vertici delle classifiche del negozio digitale, segno che l’interesse per la serie è tutt’altro che assopito e che una buona fetta di pubblico sta recuperando adesso l’avventura di Samus Aran. Il contrasto tra i due scenari racconta bene cosa sta succedendo. Da una parte una cartuccia sigillata che vale come tre giochi nuovi, dall’altra un download che costa una frazione di quella cifra. Sono due mercati diversi, con logiche diverse, che ogni tanto si incrociano e producono situazioni come questa.
Il formato fisico pesa ancora, soprattutto in casa Nintendo
Quello che emerge da questa vicenda è quanto il formato fisico continui a contare per una parte del pubblico Nintendo, i collezionisti in testa. Non si tratta solo di nostalgia, c’è un valore percepito che il digitale, per ora, non riesce a replicare.
Su questo fronte le strade delle grandi aziende si stanno separando. Sony ha già annunciato un progressivo disimpegno dalla produzione dei supporti fisici, mentre Nintendo non ha comunicato piani dello stesso tipo. Va detto però che l’introduzione delle game-key card rappresenta già una soluzione ibrida, una scatola che si compra in negozio ma che di fatto guarda al digitale. Un compromesso che accontenta a metà entrambe le fazioni, e che intanto lascia le vecchie cartucce complete a moltiplicare il proprio valore.
Fonte: TecnoAndroid








