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Una doppia mazzata economica e una raffica di obblighi: è quello che si trova ad affrontare Meta dopo la sentenza arrivata dallo Stato del New Mexico, che punta a rendere Facebook e Instagram molto meno rischiosi per i più giovani. Prima una sanzione da 375 milioni di dollari, pari a circa 348 milioni di euro, e adesso un fondo da altri 567 milioni di dollari, ovvero attorno ai 526 milioni di euro. Tutto nasce dalla causa avviata nel 2023 contro il colosso dei social, che secondo il tribunale ha contribuito in modo sostanziale a una cosiddetta public nuisance. In parole semplici un danno collettivo, legato alla salute mentale dei ragazzi e allo sfruttamento sessuale online.
La prima parte del processo si era chiusa con un numero che colpisce: 75mila violazioni delle norme statali che regolano le pratiche commerciali scorrette. Ognuna di queste vale 5mila dollari, e facendo i conti si arriva ai 375 milioni. La seconda cifra, quella da 567 milioni, finirà invece in un fondo pensato per i prossimi cinque anni. I soldi verranno usati per prevenzione, screening, assistenza e trattamento dei problemi collegati a un uso eccessivo dei social.
Le modifiche pesanti che dovrà applicare Meta
Forse la parte più concreta di tutta la vicenda riguarda cosa cambierà davvero per gli utenti. Gli account Instagram dei minorenni residenti nel New Mexico, quindi under 18, diventeranno privati per impostazione predefinita. Chiusi, insomma, senza dover fare nulla. Non potranno essere suggeriti agli adulti, e i maggiorenni non potranno nemmeno mandare loro messaggi. Una barriera pensata proprio per limitare i contatti indesiderati.
C’è poi un altro paletto che tocca un tema molto discusso, quello del tempo passato davanti allo schermo. Verrà calcolato un tempo di utilizzo combinato di Facebook e Instagram, che per gli account dei minorenni non potrà superare le 90 ore al mese. Tradotto, circa tre ore al giorno. Un limite non banale, se si pensa a quanto tempo molti ragazzi trascorrono scorrendo i feed.
Queste regole valgono per ora dentro i confini del New Mexico, ma è il tipo di intervento che tende a fare scuola. Quando uno Stato impone modifiche così precise a una piattaforma usata da milioni di persone, le conseguenze raramente restano confinate a livello locale. La cifra complessiva messa in campo, tra sanzione e fondo, supera abbondantemente i 900 milioni di dollari, un segnale piuttosto chiaro sulla direzione che stanno prendendo le autorità americane rispetto alla tutela dei minori sui social.
Il verdetto arriva dopo un percorso giudiziario iniziato tre anni fa e mette nero su bianco una responsabilità che finora Meta aveva sempre respinto. Ora l’azienda dovrà adeguare le sue piattaforme almeno per gli utenti più giovani dello Stato, con impostazioni predefinite più restrittive e un tetto orario ben definito. Restrizioni che cambiano il modo in cui ragazzi e ragazze potranno usare due tra le app più diffuse al mondo.








