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Sony salta il CES 2027 e punta tutto sull’intrattenimento

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Sony salterà il CES 2027, e per chi segue da vicino il mondo della tecnologia non si tratta di un dettaglio da poco. Le conferenze stampa del colosso giapponese sono state per decenni uno degli appuntamenti fissi del Consumer Electronics Show, quasi un rito atteso ogni anno da addetti ai lavori e curiosi. Alla prossima edizione, in programma a gennaio, invece non ci sarà nessun palco con il logo Sony. L’azienda ha fatto sapere che né lei né le società affiliate hanno intenzione di mostrare prodotti durante l’evento.

La scelta non arriva all’improvviso. Da tempo il gruppo sta spostando il proprio baricentro lontano dai dispositivi di consumo, e la rinuncia alla fiera è solo l’ultimo tassello di un percorso che va avanti ormai da un po’. Guardando indietro agli ultimi mesi, i segnali in questo senso non sono mancati.

Una strategia che punta tutto sull’intrattenimento

Nella dichiarazione ufficiale, Sony spiega di valutare in modo continuo e strategico il proprio approccio a eventi e comunicazione, tenendo conto delle esigenze e delle priorità di un business molto diversificato. In termini più concreti la società vuole concentrarsi sull’intrattenimento, che comprende videogiochi, anime, film e musica, oltre che sulla proprietà intellettuale e sulle tecnologie pensate per supportare i creatori di contenuti.

Il messaggio è abbastanza chiaro. Meno hardware in vetrina e più attenzione alle storie, ai personaggi e a chi li produce. È un cambio di prospettiva piuttosto netto per un marchio che nell’immaginario collettivo resta legato a doppio filo all’elettronica. Eppure la direzione appare definita, e il CES, vetrina per eccellenza di gadget e novità tecnologiche, evidentemente non rientra più tra gli appuntamenti irrinunciabili della casa di Tokyo.

Dall’Afeela ai televisori Bravia, i passi indietro degli ultimi mesi

A dire il vero già al CES 2026 la presenza dell’azienda era stata parecchio ridimensionata. Sony non aveva allestito uno stand proprio, anche se nell’area espositiva era comparso un prototipo di Afeela, l’auto elettrica sviluppata insieme a Honda. Un progetto che però ha avuto vita breve. Un paio di mesi più tardi Sony Honda Mobility ha cancellato il programma del veicolo elettrico e i due gruppi hanno annunciato che avrebbero riesaminato la direzione della loro joint venture.

Il ritiro non riguarda soltanto le quattro ruote. Il colosso nipponico ha fatto un passo indietro anche in altre categorie della tecnologia di consumo, a cominciare dai televisori, dopo aver affidato a TCL la gestione del marchio Bravia. Una decisione che fino a qualche anno fa sarebbe sembrata davvero difficile da immaginare, visto il peso storico di quella linea di prodotti nel catalogo dell’azienda.

PlayStation resta centrale, ma lontano da Las Vegas

Il settore dei videogiochi, ovviamente, continua a essere un pilastro e Sony non ha alcuna intenzione di smettere di produrre dispositivi per il gioco. La divisione PlayStation anzi non si limita più alle sole console e negli ultimi tempi si sta allargando agli accessori, con monitor, cuffie e altoparlanti pensati per chi passa molte ore davanti allo schermo con un controller in mano.

Proprio per questo l’assenza dalla fiera fa discutere anche tra gli appassionati, che da tempo aspettano notizie sulla prossima generazione. Se Sony dovesse davvero presentare PlayStation 6 il prossimo anno, non sarà comunque il palco del CES a ospitare l’annuncio.

Fonte: TecnoAndroid

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