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Lee Child boccia Tom Cruise nei panni di Jack Reacher: la colpa è del fisico

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Per molti spettatori oggi Jack Reacher ha il volto e le spalle larghe di Alan Ritchson, ma il primo a portare sullo schermo l’ex poliziotto militare nato dalla penna di Lee Child è stato Tom Cruise. Proprio su quella scelta lo scrittore è tornato a esprimersi con parole piuttosto nette. Secondo lui la star di Hollywood non era l’interprete giusto per il personaggio e il motivo ha poco a che fare con il talento e molto con il fisico.

La saga letteraria è ormai arrivata a quota 30 romanzi, pubblicati dal 1997 fino a oggi. È una serie che ha costruito attorno al suo protagonista un’immagine molto precisa, fatta di silenzi, di una presenza ingombrante e di una stazza fuori dal comune. Ed è proprio questo dettaglio a creare il cortocircuito con la scelta di Tom Cruise nei panni del protagonista.

Due film con Tom Cruise e un terzo capitolo mai arrivato

L’attore, considerato uno dei grandi eroi d’azione dell’industria cinematografica, ha interpretato Jack Reacher in due pellicole. La prima, intitolata semplicemente Jack Reacher, è uscita nel 2012 con la regia di Christopher McQuarrie. Il seguito è arrivato nel 2016 ed è stato diretto da Edward Zwick. Entrambi i film hanno ottenuto buoni risultati al box office e soprattutto il capitolo d’esordio è stato accolto bene dalla critica.

Con il sequel però le cose sono andate diversamente. L’accoglienza piuttosto tiepida del secondo film ha frenato i piani per un terzo episodio, che alla fine non ha mai visto la luce. Al suo posto è partito un progetto del tutto nuovo, che all’epoca nessuno immaginava potesse trasformarsi in uno dei fenomeni più grandi di Prime Video di questo secolo.

Si tratta di Reacher, la serie debuttata il 4 febbraio 2022 con Alan Ritchson come protagonista, affiancato nel cast da Jay Baruchel e Kevin Durand. La formula è semplice ma efficace perché ogni stagione adatta un romanzo diverso della saga. Finora sono uscite quattro stagioni da 8 episodi ciascuna e tutte si sono rivelate un successo.

Il giudizio di Lee Child sulla scelta del protagonista

Sono passati più di 10 anni dall’ultima volta in cui Cruise ha vestito i panni del personaggio, eppure il suo nome resta ancora legato a quello del giustiziere errante. In una recente intervista, rilasciata in occasione dell’uscita del suo nuovo libro prevista per questo mese di ottobre, Lee Child ha spiegato di non essere mai stato particolarmente entusiasta di quel casting. Il nodo, a suo dire, era tutto nella corporatura.

Tom Cruise non è certo un uomo imponente, mentre il Reacher dei romanzi è famoso proprio per l’esatto contrario. Nelle pagine di Child il personaggio sfiora i due metri di altezza e ha una massa muscolare notevole, caratteristiche che con l’attore scelto per i film non combaciavano affatto. Alan Ritchson invece possiede esattamente quella fisicità che mancava al divo hollywoodiano.

«Ovviamente non era l’attore adatto» ha dichiarato l’autore, che ha definito Cruise del tutto inadeguato per il ruolo. Allo stesso tempo gli ha riconosciuto il merito di aver colto piuttosto bene l’essenza interiore del personaggio, a partire dal suo carattere silenzioso. Sul piano interpretativo quindi secondo lo scrittore il lavoro è stato fatto bene, mentre dal punto di vista esteriore la cosa semplicemente non funzionava.

La scena del motel che non convinceva lo scrittore

Per spiegare meglio il concetto, Child ha citato un momento preciso del primo film. Nella scena un poliziotto si presenta alla reception di un motel e in sostanza chiede di una persona capace di uccidere qualcuno con un solo colpo. Il receptionist risponde senza esitare indicando la stanza 12, e da lì esce Tom Cruise. Un’immagine che secondo lo scrittore non reggeva affatto, perché l’uomo che compariva sulla porta non corrispondeva per niente alla descrizione appena fatta.

Fonte: TecnoAndroid

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