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Meta Connect 2026: occhiali senza fotocamera e visore Phoenix

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Manca poco al Meta Connect 2026, l’appuntamento che Menlo Park ha trasformato negli anni da vetrina per la realtà virtuale a contenitore di tutto ciò che l’azienda produce: occhiali smart, visori, intelligenza artificiale e quel che resta della sua idea di metaverso. Il keynote di Mark Zuckerberg è fissato per il 23 settembre alle 16 ora del Pacifico, quindi le 19 sulla costa est degli Stati Uniti, con la giornata successiva dedicata alle sessioni per sviluppatori e a un “developer state of the union” in programma alle 10 del mattino ora del Pacifico.

Anche stavolta, come lo scorso anno, si è scelto il formato serale. E il materiale da coprire non manca, tra una linea di occhiali che continua ad allargarsi, il ritmo forsennato dei rilasci legati all’intelligenza artificiale e l’agitazione generale che attraversa il settore proprio su quel fronte.

Meta Connect 2026: occhiali smart, la novità sono le montature senza fotocamera

La parte del leone dovrebbe farla ancora una volta il capitolo occhiali. La novità più interessante riguarda un modello privo di fotocamera, in arrivo in due varianti, pensato con microfoni aggiuntivi per parlare con l’assistente AI dell’azienda. Togliere la fotocamera porta due vantaggi piuttosto evidenti: montature più sottili, con un aspetto molto più vicino a quello di un paio di occhiali normali, e soprattutto una risposta alle critiche sulla privacy che da mesi accompagnano i prodotti attuali.

Su questo punto Meta si sta muovendo già da settimane, con un giro di vite contro chi manomette il LED di segnalazione e poi pubblica video girati per infastidire gli altri. Il CTO Andrew Bosworth, durante una recente sessione di domande e risposte su Instagram, ha fatto capire che l’azienda avrà “altro da dire” proprio durante Connect.

Ray-Ban dal canto suo ha lasciato intendere che nuovi modelli a marchio Meta siano ormai vicini. Potrebbero essere le montature senza fotocamera, oppure una generazione aggiornata della linea principale, visto che i modelli di seconda generazione erano stati presentati proprio al Connect dell’anno scorso. C’è poi la pista del successore di Meta Ray-Ban Display, con display su entrambe le lenti e un’interfaccia tutta da reinventare. Di quel dispositivo, indicato a volte come “Hypernova 2”, però non si sente parlare da parecchio, quindi potrebbe restare nel cassetto.

Il visore Phoenix e il capitolo avatar

Da tempo non arriva un visore nuovo, e Phoenix sembra pronto al debutto ufficiale. Alcune immagini del dispositivo sono spuntate dentro un aggiornamento di HorizonOS e mostrano un oggetto leggero, sottile, più simile a un paio di occhialoni che a un visore vero e proprio. Nelle stesse immagini si vede chiaramente un cavo, coerente con le indiscrezioni su un collegamento fisico a un modulo separato. Si parla inoltre di tracciamento di mani e occhi al posto dei controller dedicati.

Sulle specifiche si sa poco, ma è ragionevole pensare che Phoenix sia tra i primi prodotti a montare il chip Snapdragon Reality Elite annunciato da Qualcomm quest’anno, progettato apposta per visori di realtà mista dalle dimensioni contenute.

Hardware nuovo significa quasi sempre aggiornamenti a HorizonOS. Difficile però aspettarsi grandi annunci di videogiochi, considerando la chiusura a raffica di studi VR. Più probabile una spinta verso l’intrattenimento: l’azienda sostiene una serie horror in 3D ispirata a Talk to Me di A24, pensata per la visione tramite i suoi visori. Potrebbero tornare anche gli avatar olografici visti due anni fa con il prototipo Orion, tanto più che Qualcomm ha indicato gli avatar fotorealistici tra i punti di forza del suo chip. Circola addirittura l’ipotesi che un avatar del CTO compaia sul palco durante il keynote.

Intelligenza artificiale, agenti e app di terze parti

Sul fronte intelligenza artificiale questo è il primo Connect dopo l’ondata di rilasci del gruppo dedicato alla superintelligenza, e qualcosa di grosso resta quasi certamente in serbo. Attenzione particolare all’agente Muse, il cui supporto sugli occhiali era stato promesso come imminente. Capacità di questo tipo, tra l’altro, si sposano bene proprio con le montature senza fotocamera. Resta aperto il capitolo delle app di terze parti: dopo gli annunci dello scorso anno il movimento è stato scarso, mentre da quest’anno gli sviluppatori possono creare applicazioni dedicate per Meta Ray-Ban Display.

Fonte: TecnoAndroid

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