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Game Pass, Microsoft risponde ai rumor sul taglio dei day one

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Le voci su un Game Pass ridimensionato circolano da giorni e hanno spinto Microsoft a dire qualcosa, anche se quel qualcosa somiglia molto a un modo elegante per non dire niente. Il nocciolo dei report è semplice e per molti abbonati anche piuttosto scomodo: un ulteriore taglio al prezzo di listino, sì, ma pagato con la rinuncia a un elemento che da anni è il vero biglietto da visita del servizio, ovvero la presenza dei giochi nuovi già dal loro day one.

Il ragionamento dietro l’indiscrezione ha una sua logica industriale. Un abbonamento meno caro allarga la platea, però i titoli disponibili appena uscono hanno un costo enorme, e qualcuno dentro l’azienda potrebbe aver iniziato a fare due conti diversi da quelli del passato. I report in circolazione parlano anche di altre modifiche al pacchetto, dettagli che meritano un discorso a parte, ma la notizia delle ultime ore è un’altra: per la prima volta Microsoft ha affrontato i rumor in modo diretto.

La risposta di Microsoft, elusiva come da manuale

La dichiarazione è arrivata attraverso un portavoce interpellato dal giornalista Paul Tassi di Forbes, che ha chiesto conto della possibile ristrutturazione del servizio nel 2027. Le parole scelte da Microsoft sono quelle tipiche delle grandi aziende quando non vogliono né confermare né smentire. Il portavoce ha spiegato che la società valuta costantemente nuove proposte di offerta per il Game Pass e osserva cosa funziona per i diversi giocatori nei diversi mercati. Poi il passaggio chiave: oggi non ci sono modifiche da annunciare né piani già finalizzati. E infine la rassicurazione, che è la parte più concreta di tutta la risposta, cioè che non esistono cambiamenti rispetto ai precedenti annunci sui titoli in arrivo al day one su Game Pass Ultimate.

Vale la pena rileggere quella frase con attenzione, perché dice due cose insieme. La prima è che nessuno sta togliendo nulla, nell’immediato, a chi ha già letto i calendari dei giochi promessi. La seconda è che la porta resta socchiusa: “nessun piano finalizzato” non equivale a “nessun piano”. È una formula che protegge l’azienda in entrambe le direzioni, utile se i rumor sono infondati e utile anche se, tra qualche mese, qualcosa dovesse muoversi davvero.

Cosa cambia per chi è abbonato adesso

Nel concreto, per ora non cambia assolutamente nulla. Gli abbonati continuano a trovare i giochi annunciati al day one nel piano Ultimate, e il prezzo di listino resta quello comunicato in precedenza. Il discorso su un eventuale riassetto del servizio, secondo le indiscrezioni, riguarda l’orizzonte del 2027, quindi non una manovra imminente da temere nelle prossime settimane.

Resta il fatto che una reazione ufficiale, anche vaga, racconta qualcosa sul peso raggiunto da queste voci. Microsoft in genere ignora le speculazioni, e quando invece decide di rispondere significa che l’argomento ha superato una certa soglia di attenzione. Il tono utilizzato, comunque, è quello del rinvio: Microsoft dice di studiare il mercato, di guardare alle abitudini dei giocatori nelle varie aree geografiche e di non avere ancora deciso niente. Che il servizio sia sotto osservazione interna, insomma, non è più un mistero. Quali forme prenderà quell’osservazione, invece, l’azienda non lo ha messo per iscritto.

Fonte: TecnoAndroid

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